La Nuova Ferrara

Ferrara

Saldi estivi, la partenza è col freno tirato «Acquisti più mirati e caccia all’affarone»

Marcello Pulidori
Saldi estivi, la partenza è col freno tirato «Acquisti più mirati e caccia all’affarone»

Ascoltando i consumatori ferraresi durante lo shopping in centro storico nel primo giorno dei prezzi super scontati 

3 MINUTI DI LETTURA





[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.17041157:Video:https://video.gelocal.it/lanuovaferrara/cronaca/saldi-10-regole-per-non-sbagliare-acquisti/86344/86803]]

FERRARA. Ancora una volta arrivano puntuali. Puntualissimi. Eppure, malgrado l’assidua presenza, non annoiano mai. Qui per i saldi? «Certo - rispondono due ragazze, Marzia e Giovanna, con sacchetto di acquisto già in mano e che incontriamo in corso Martiri della Libertà - . È il nostro giorno», esclamano andandosene. I saldi sono partiti ieri (7 luglio), a Ferrara finiranno il 4 settembre (i periodi variano da Regione a Regione). C’è tempo, dunque, per rincorrere l’affare giusto: «Mi pare di poter dire che le persone stanno molto attente - è il parere di Luisa - e controllano che la merce sia di buona qualità». Piazza Trento-Trieste, via Mazzini e via San Romano non straripano di potenziali acquirenti, ma il triangolo degli acquisti è in movimento.

Un po’ di diffidenza

Si potrebbe dire un avvio discreto quanto ad affari, ma sicuramente col freno ancora un po’ tirato. Vuoi per una certa diffidenza che tuttora caratterizza i consumatori, vuoi per essere sicuri di fare un vero affare. I ribassi sono, tuttavia, più che sensibili: si va dal 25, al 30, fino al 50%, sconto che ieri abbiamo visto praticato in numerosi negozi. «Personalmente ogni anno faccio la stessa cosa - spiega Maurizio Andreotti - , cerco i capi migliori nei negozi migliori, cercando di risparmiare qualche centinaio di euro». «Chiaro che quando si vedono prezzi ribassati della metà - dice Grazia - uno si ferma e fa un pensierino all’acquisto».

[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:site:1.17041144:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/image/contentid/policy:1.17041144:1650639985/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Attenti agli acquisti

Sulla merce in saldo deve essere indicato in modo chiaro e ben leggibile il prezzo di vendita (i due prezzi, originario e scontato, e la percentuale di sconto); in caso di vizi o mancata conformità rispetto alle caratteristiche descritte del bene venduto, anche in occasione dei saldi il commerciante deve sostituire la merce. Se il commerciante nel resto dell'anno accetta assegni, carta di credito e bancomat, è tenuto a fare lo stesso anche durante i saldi di fine stagione. Le associazioni di consumatori in questi giorni hanno stilato decaloghi per cercare di indirizzare i propri associati, e tutti in generale, ad una oculata scelta sulla merce a prezzi di saldo. Soprattutto per evitare eventuali tentativi di fregature. «Ci si guarda sempre un po’ di più - spiega Angelo che, con la fidanzata, mette a fuoco le vetrine - , si spera sempre nella serietà, ma a me è capitato anche di acquistare merce fallata». Le tipologie di prodotti più rappresentate sono abbigliamento, accessori e calzature.

Gli obblighi

Quali sono gli obblighi? Per esempio, c’è l’obbligo di esporre al pubblico il prezzo iniziale, la percentuale di sconto e il prezzo scontato; il dovere di menzionare in tutte le pubblicità la durata dei saldi; il vincolo per i negozi convenzionati ad accettare i pagamenti elettronici; la necessità di disporre le merci in saldo in maniera distinta e separata rispetto alle altre. Per quanto riguarda i cambi e la prova dei capi, invece, non c’è nessun obbligo: decide il singolo negoziante. —

Marcello Pulidori

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google