«Il debito è insostenibile» L’opposizione attacca sui conti di Cmv Servizi
Il consigliere Mattarelli analizza i bilanci della società partecipata Pesanti le criticità riscontrate «Drammatico tracollo dei ricavi e liquidità a quota 21mila euro»
CENTO. «In base al bilancio 2017, Cmv Servizi è una società che ha nel patrimonio delle reti del gas, se cedute a terzi, l’unica possibilità d’uscita da una situazione che appare molto delicata, per non dire insostenibile». È Marco Mattarelli (Libertà per Cento) a d analizzare il bilancio della Srl partecipata dal Comune.
reti gas e sede come asset. «Nella sezione Stato Patrimoniale Attivo - spiega il consigliere -, la società presenta un attivo di circa 21 milioni di euro, in gran parte derivanti dalla valorizzazione della rete del gas, conferita nel 2016, e dall’immobile di via Malamini a Cento preso in carico riscattando il leasing immobiliare acceso nel 2005. Questi due asset vengono valorizzati 13,5 milioni di euro». A questo, riferisce Mattarelli, «si aggiunge la partecipazione (per il 97%) in Atr Srl, valutata 2,2 milioni, società che dovrebbe essere fusa in Cmv Servizi nel fantomatico piano industriale che dovrebbe comprendere la fusione anche di Ente Territorio Srl. Vi sono poi 700mila euro di rimanenze, 1,6 milioni di crediti verso clienti, e 1,7 milioni verso imprese controllanti. Ma quali sono? Che beni produce Cmv? La liquidità in banca è pari a 21mila euro».
equilibrio patrimoniale. Sul fronte del passivo, il patrimonio netto «contabile appare di circa 14 milioni di euro per effetto del conferimento delle reti del gas, i debiti verso le banche sono di 5,13 milioni, di cui 2,5 entro i 12 mesi. I debiti verso fornitori sono 1,2 milioni. In tutto i debiti sono circa 7 milioni. Il rapporto fra patrimonio netto e debiti è buono per via del aumento del patrimonio avvenuto nel 2016 stante il conferimento della rete del gas, operazione attuata dalla amministrazione Lodi, propedeutica alla cessione al vincitore della futura gara d’ambito che probabilmente avverrà nel 2020».
conto economico debole. Secondo Mattarelli, la «vera debolezza di Cmv emerge nel Conto Economico. Infatti la caduta di ricavi da 4,4 milioni nel 2016 ai 2,7 milioni del 2017, correlati a costi per servizi per 1,7 milioni, spese per il personale per 500mila euro, oneri finanziari per 250mila, a cui si aggiunte il canone per il leasing immobiliare di 200mila euro, sostituito con un nuovo debito costituito da un mutuo ipotecari, riducono l’utile netto della società a 10.700 euro, contro i 266.500 del 2016. Il tracollo dei ricavi è drammatico: si passa dai 17 milioni del 2015 ai 2,7 milioni del 2017».
L’equilibrio patrimoniale è sostenuto dal patrimonio netto di 13,9 milioni di euro. Ma aggiunge Mattarelli, «gli oneri finanziari sono il 10,3% dei ricavi ed il Roi è pari al 1,23%. Questo ci costringe ad affermare la insostenibilità del debito societario stante la situazione attuale». —
Beatrice Barberini. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATIBeatrice Barberini.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google