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La vendita dei gioielli di famiglia per i bilanci 

Palazzo Giulio II e Camerini La necessità di fare cassa

il casoL’amministrazione provinciale di Ferrara ha incassato lo scorso novembre per la cessione di palazzo Giulio II d’Este in corso Ercole d’Este sette milioni di euro da Invimit (la società di...

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il caso

L’amministrazione provinciale di Ferrara ha incassato lo scorso novembre per la cessione di palazzo Giulio II d’Este in corso Ercole d’Este sette milioni di euro da Invimit (la società di gestione risparmio del ministero dell’Economia e delle Finanze), mentre l’immobile continua ad essere sede della Prefettura di Ferrara anche dopo il cambio di proprietà.

Un’operazione che ha porta nelle casse della Provincia 2,3 milioni in più rispetto all’iniziale valutazione immobiliare di 4,7 milioni e che ha consentito la chiusura in equilibrio del proprio bilancio preventivo 2017.

Il motivo principale del rialzo del prezzo è derivato dai lavori di ripristino sismico seguiti dalla Provincia, che nel frattempo ha terminato le procedure di gara e ha proceduto all’affidamento del cantiere, avviato sul finire dello scorso anno.

Un intervento di miglioramento e messa in sicurezza con un investimento di 1,8 milioni, interamente finanziati con i fondi post terremoto 2012.

La Provincia di Ferrara era proprietaria di Palazzo Giulio d’Este dal 1982, quando acquistò l’immobile dall’Inps per 800 milioni di lire.

In questi anni sono stati portati nelle casse della Provincia quasi 14 milioni di euro, indispensabili per gli equilibri di bilancio e per trovare risorse per la manutenzione di scuole e strade.

Va ricordata anche la vendita di palazzo Camerini, sede della Questura di Ferrara, che nel 2016 ha fruttato cinque milioni e alla distribuzione straordinaria ai soci proprietari delle riserve accumulate da Ami, che nel 2015 ha portato a un incasso di 1,8 milioni.

Entrate - come ha spiegato più volte il presidente dell’amministrazione provinciale Tagliani - che sono servite innanzitutto a tenere faticosamente in equilibrio i bilanci, per compensare i tagli delle leggi finanziarie, oltre a pagare mutui, stipendi e bollette delle scuole, e quindi non sufficienti anche a far fronte alle esigenze di manutenzione straordinaria di una rete stradale provinciale di 850 chilometri. —

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