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Scuole cantiere Per pagare i lavori la Provincia vende i palazzi più belli

Gian Pietro Zerbini
Scuole cantiere Per pagare i lavori la Provincia vende i palazzi più belli

Investito oltre un milione ricavato dalla cessione di immobili Estate di interventi al Carducci, Roiti, Ariosto, Iti, Vergani

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Estate tempo di lavori, soprattutto se si parla di edilizia scolastica. La chiusura di circa tre mesi delle scuole – che poi tra esami e ripresa anticipata dell’attività si assottiglia quasi della metà – è l’occasione più propizia per affrontare gli interventi più spinosi e urgenti.



Penalizzata, come le consorelle, da una riforma interrotta che le ha privato dei danari necessari per compiere gli interventi, mantenendone però le competenze, la Provincia di Ferrara deve affrontare il problema della manutenzione e della ristrutturazione dei plessi scolastici degli istituti superiori. Con le casse vuote, rimpinguate di tanto in tanto dal qualche vendita di palazzo di pregio, c’è la necessità di andare avanti perché gli interventi devono essere fatti e questa estate il settore dell’edilizia scolastica dell’amministrazione provinciale è impegnato in più cantiere e progetti da finire in tempo utile prima che la campanella ritorni a suonare.



Si sta lavorando in questi giorni al liceo sociale Carducci di via Canapa per l’adeguamento antisismico della struttura. L’intervento è uno tra i più costosi per le casse dell’amministrazione provinciale e si aggira sui 700mila euro necessari per rinforzare adeguatamente l’edificio.



Parte proprio oggi, con la consegna del cantiere alla ditta incaricata dei lavori, la posa del camminamento nel cortile interno del liceo Ariosto di via Arianuova. In pratica per evitare anche la formazione di pozzanghere dopo la pioggia si garantirà un percorso più stabile per gli studenti con la posa del lovocell, adatto per gli esterni, composto da una pavimentazione di cemento e ghiaia. Intervento da 40mila euro.



Cantiere aperto anche al liceo scientifico Roiti di via Leopardi per i lavori di sistemazione della doppia facciata esterna del plesso scolastico da tempo in disordine e che necessitava di un restauro vero.



In dirittura d’arrivo gli esami di maturità e quindi da metà settimana potrà iniziare il complesso e rumoroso intervento di demolizione del capannone che costituiva il corpo centrale dell’ex scuola Itip, ora confluito tutto all’Iti Copernico-Carpeggiani e che tra un paio di anni ospiterà in un unico polo industriale anche la scuola Ipsia. Necessaria per la costruzione di questo nuovo polo scolastico è proprio la demolizione del vecchio corpo di fabbrica e la costruzione di uno nuovo. In attesa di superare l’ultimo ostacolo dalla Regione per iniziare a costruire, si inizia in questi giorni intanto a demolire. È prevista successivamente la costruzione di un nuovo edificio in via Pacinotti occupando un lato del campo sportivo proprio per ospitare in futuro gli studenti dei vari corsi dell’Ipsia.



Anche la sede dell’istituto alberghiero in via Sogari, palazzo Pendaglia, ha bisogno di un restauro non solo dal punto di vista dell’adeguamento antisismico, ma anche sotto il profilo di un più incisivo intervento soprattutto nel salone d’onore.



L’opera dei tecnici della Provincia in queste settimane è rivolta anche a mettere a norma con l’antincendio tutte le scuole. –



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