Case, vendite in ripresa Ma i prezzi non decollano
L’anno scorso le transazioni sono state oltre 3.500 con una crescita del 6,6% Pochi effetti positivi sul valore degli edifici, rincarano solo i garage in centro
L’anno scorso le compravendite immobiliari in provincia di Ferrara sono state 3.554, e la crescita del 6,6 per cento registrata rispetto all’anno precedente (che si era fermato a 3.334 transazioni) conferma il trend in ripresa, seppure parziale, di un settore che, fino diciotto mesi fa, soffriva una prolungata fase di stallo.
Compravendite in ripresa
A dirlo sono i dati Omi (Osservatorio del Mercato Immobiliare) rielaborati dal Sole 44 Ore, che ha messo a confronto la situazione di 103 province italiane (a esclusione di Bolzano, Trento, Trieste e Gorizia per le quali i dati non erano disponibili nel dettaglio). La crescita percentuale ferrarese è superiore alla media nazionale (4,9%), e con 108 acquisizioni ogni 10mila abitanti realizzate nell’arco del 2017 è tra le 20 province italiane per “tasso di compravendita”.
Prezzi inchiodati, se non in calo
Questa ripresa del mercato, però, non si è tradotta in un rialzo dei prezzi delle abitazioni. Lo confermano le agenzie del settore, lo ribadisce la banca dati della acquisizioni immobili del Ministero dell’Economia. Sotto questo aspetto la temperatura del mercato del mattone a Ferrara resta fredda, quando non addirittura in calo. Come, ad esempio, nella zona centrale entro le mura, la più cara tra quelle cittadine. Rispetto al secondo semestre del 2016, i prezzi appaiono infatti in flessione, ad esempio, per le abitazioni residenziali in ottimo stato conservativo, che nel secondo semestre del 2016 variavano da un minimo di 2.150 a un massimo di 3.000 euro al metro quadrato, per scendere nello stesso periodo dell’anno successivo a un minimo di 2.050 a un massimo di 2.800 euro al metro quadrato. Idem per le case in stato conservativo normale, per le quali il prezzo massimo è passato da 2.100 a 2.000 euro al metro quadrato, mentre il minimo (1.400 euro) si è mantenuto stabile.
Garage a peso d’oro
Gli unici aumenti riguardano i garage, rincarati di un anno da 1.450 a 1.650 euro al mq nei prezzi minimi, e da 2150 a 2450 nei massimi. Restano, in ogni caso, le sole variazioni di rilievo, poiché per le altre aree prese in esame i prezzi non si sono mossi di un millimetro.
Gad deprezzata
Prendiamo la zona Gad, area che sconta un certo deprezzamento, dove un’abitazione di tipo economico, con stato conservativo normale, continua a variare dai 750 ai 1.110 euro al mq, mentre per un’abitazione civile “standard” ci vogliono dai 900 ai 1.350 euro al mq, con valori non troppo lontani da quelli della zona Doro-Barco-Ponte. Per un villino invece sono richiesti dai 1.400 ai 2000 euro. Il deprezzamento risulta invece evidente dal confronto con le zone Est (fino a 1. 350 per una casa economica, fino 1900 euro per un standard e fino a 2.300 per un villino) e Sud (fino a 1.200 euro al mq per una casa economica, fino a 1.700 per una standard e fino a 2000 per un villino.
zona stazione, la più economica
L’area meno pretenziosa resta quella della stazione-corso Isonzo-via Gramicia: qui le case standard sono quotate di 780 ai 1150 euro al mq, per una economica ne bastano dai 500 agli 820 e perfino gli ambitissimi box non vanno oltre i 600 euro al mq. —
Alessandra Mura
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