Minacciata di morte dall’ex Lo stalker ora è in carcere
Domenica notte da incubo, scattano le manette: «Quando esco ti ammazzo» Da due mesi perseguitava la ragazza, e non era servito solo l’ammonimento
Da due mesi era perseguitata dall’ex fidanzato che non le dava pace: offese, pressioni e minacce di morte. La ragazza sperava che il suo ex si fosse calmato dopo essere stato “ammonito” dal questore (il primo provvedimento che se non rispettato viene aggravato), invece. Invece, domenica notte scorsa la ragazza ha fatto intervenire la polizia che ha arrestato l’uomo, per stalking.
In giugno il primo provvedimento
Lui, D.G. ferrarese 34enne, aveva già in tasca l’ammonimento emesso dal questore l’8 giugno scorso, per le gravi minacce nei confronti di lei. Che non sono finite: a distanza di un mese, domenica notte è stato arrestato dai poliziotti di una Volante che erano intervenuti qui in città allertati proprio da lei che segnalava la presenza pericolosa ed aggressiva dell’uomo, ormai sena controllo. Che l’aveva minacciata di nuovo, le suonava continuamente il campanello di casa, entrando nell’androne e con fare minaccioso girava attorno casa e dalla strada le urlava offese e tanto altro. Così, come prevede la legge, visti i precedenti episodi di violenza e minaccia, avvenuti tra maggio e luglio che avevano portato il questore ad “ammonirlo”, e il suo comportamento violento, intimidatorio e pericoloso verso l’ex fidanzata, è scattato l’arresto, scontato dopo che lui stesso agli agenti ha riferito minacce di morte alla ragazza, perché «quando sarebbe uscito l’avrebbe ammazzata».
Intanto resta in carcere, ci resterà a lungo, come vogliono le norme sempre più stringenti e soprattutto “preventive”. Non a caso, informa la stessa questura cittadina, i provvedimento di ammonimento sono in crescita vertiginosa: ai 24 ammonimenti del 2017 si aggiungono i 33 fino ad oggi, segno che - spiega una nota della Polizia - « si continua l’opera avviata da anni con grande attenzione». La legge sullo stalking consente infatti di incidere sulla violenza di genere e la Polizia da sempre in prima fila - spiegano dalla questura: «sta lavorando per lanciare sempre più il messaggio che le donne non sono sole e possono trovare nei nostri operatori specializzati della Polizia, un valido appoggio».
progetti contro le violenze di genere
D’altronde l’impegno della Polizia e soprattutto del questore Giancarlo Pallini sulle violenze di genere è emerso negli ultimi mesi con una serie di eventi e attività. Dal progetto “Camper”, che ha visto la presenza in piazza di un presidio specializzato per dare consigli e suggerimenti in caso di violenza domestica, di stalking; alla rappresentazione teatrale alla Caserma Bevilacqua degli studenti del Liceo Carducci in tema di violenza sulle donne; e per finire il protocollo Eva, acronimo di Esame Violenze Agite: un progetto che individua in linee guida cosa e come fare al meglio durante interventi legati alla violenza di genere in caso di primo interventi: una raccolta dati per elaborare schede negli archivi informatici e costruire una memoria storica, una traccia per monitorare il fenomeno. —
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