Caso di violenza fisica su una minorenne Allontanati tre bambini
Madre accusa i nonni di voler portare via la figlia maggiore Indagini dei carabinieri. L’avvocato: percorso lungo e duro
Stavolta i minori allontanati dal nucleo famigliare sono addirittura tre, ennesimo episodio nella nostra provincia anche se alla base del provvedimento potrebbe esserci una violenza fisica (non sessuale) ai danni della maggiore dei figli, caso sul quale indagano i carabinieri.
L’allontanamento è avvenuto lo scorso 26 giugno, quando la madre si è recata a scuola e all’asilo per prendere i propri figli, ma ha scoperto che durante la mattinata erano stati prelevati dai servizi sociali. Ovviamente senza che la madre, una giovane residente nella nostra provincia con i tre figli, potesse sapere la motivazione.
La vicenda risale al 2014 quando la madre, giovanissima, fuggì alle 3 di notte dall’abitazione dove viveva con la famiglia (i nonni e il padre dei tre figli) chiamando i carabinieri, che la portarono in una prima struttura protetta, da dove è poi stata trasferita in un’altra con i tre bambini (la prima avuta quando era ancora minorenne), fin quando l’anno scorsa è uscita. «Il padre non ha mai riconosciuto i figli - ci dice la madre - e i nonni si sono fatti sentire solo qualche mese fa. Dare la possibilità ai miei bambini di vederli è stato il mio unico errore, perché penso siano loro ora che vogliono portarmeli via. I problemi sono infatti arrivati dall’ultima volta che sono andati a casa dei nonni».
Sulla vicenda stanno intervenendo i carabinieri, perché l’allontanamento sarebbe partito dalla segnalazione di una presunta violenza fisica nei confronti della maggiore dei tre figli (ha 9 anni), tanto che alla madre è stato spiegato che potrebbe già riavere a casa gli altri due bambini. «Ma giustamente - precisa l’avvocato Fabiola De Ronzo del Foro di Bologna -, gli psicologi consigliano di tenere i tre bambini uniti. Certo, per le indagini preliminari bisogna aspettare 6 mesi. Certo se i tempi si allungano faremo in modo di riportare almeno i due bambini più piccoli a casa con la madre».
Quando la madre fuggì da casa nel 2014, partì immediatamente anche la denuncia per violenze. Il padre dei tre figli è già stato condannato in primo grado per violenza nei confronti della donna e della figlia maggiore. «La mamma - spiega l’avvocato -, ha seguito tutti i percorsi previsti, sia quando viveva nella struttura protetta che nell’ultimo anno, in cui è nella nuova casa con i tre figli. Ebbene, non sono state effettuate relazioni di alcun tipo sulla bontà del suo percorso, mentre ad una prima segnalazione negativa i figli le sono stati portati via. La violenza? È tutta da accertare, la bimba non ha mai presentato alcun segno sul corpo. La mamma stava seguendo il percorso predisposto di avvicinamento, a complicare tutto sono i servizi sociali, che rallentano questo percorso in una situazione famigliare già dura per la giovane madre». —
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