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Morì annegata nel Po di Volano Assolti ex sindaco e tre ex assessori

D.P.
Morì annegata nel Po di Volano Assolti ex sindaco e tre ex assessori

Sei anni fa la tragedia: dopo due  processi e una inchiesta caotica ieri la sentenza del giudice  Delusione e rabbia familiari: «Per noi è un colpo al cuore»

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migliaro. Ornella Botti aveva 58 anni quando morì annegata nel Po di Volano, a Migliaro, uscendo di strada con l’auto in punto non protetto del guard-rail: era il 14 aprile 2012. Ieri dopo 6 anni di indagini, processi e polemiche, le persone portate a processo per la sua morte sono state tutte assolte dal giudice Vartan Giacomelli: assolti perchè il fatto non sussiste l’ex sindaco di Migliaro Marco Roverati e gli ex assessori ai lavori pubblici, dal 2004 al 2013, Massimo Uba, Roberto Uba e Daniele Frignani.

L’assoluzioe cancelal tutto. Una assoluzione che cancella tutto e riporta alla luce, secondo le difese l’ipotesi accolta dal giudice che in realtà la fuoriuscita dell’auto possa essere stata causa di un atto volontario: occorrerà però attendere le motivazioni del giudice per capirlo (90 giorni), mentre il legale delle difese spiega che «potrebbe essere stata accolta la tesi di quell’atto volontario». Dall’altra parte, dopo la sentenza, delusione e rabbia dei familiari: «Nessuno ha colpe dopo due processi per la morte di mia moglie e nostra madre - spiegavano ieri - e questa sentenza è un colpo al cuore». «Anzi - aggiungono - ora anche l’illazione del suicidio: so che mia moglie non ne aveva l’intenzione, era stata in cura 10 anni prima dei fatti, stava bene, non aveva nulla, le avevano rinnovato la patente e adesso è stata anche screditata: non è possibile che nessuno abbia colpe».

colpe per accusa e parte civle. Le colpe, secondo accusa e parte civile erano dovute al fatto che la presenza del guard-rail avrebbe evitato la tragedia (nel punto venne installato solo dopo l’incidente). Il processo, ricordiamo, è stato assai confuso: prima un dirigente comunale venne processato e assolto. Poi la procura individuò responsabilità degli amministratori (gli attuali imputati): indagò, ne chiese l’archiviazione una prima volta e venne obbligata al processo su ordine del gip. I dati oggettivi restano che l’auto finì nel canale a 30 km orari, la donna quando venne trovata aveva ancora le cinture di sicurezza allacciate e fu trovata la sua borsetta sulla strada dell’argine ed era in cura per depressione: atto volontario? Verrà stabilito dalle le motivazioni del giudice. —

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