Stregati dall’asinello Dal trekking sugli argini ai momenti di socialità
bondeno. Una città sostenibile, a misura di bambino, che può passare anche dalla riscoperta dell’asinello: un tempo animale da fatica, oggi aiuto per il trekking, le escursioni a scopo turistico e...
bondeno. Una città sostenibile, a misura di bambino, che può passare anche dalla riscoperta dell’asinello: un tempo animale da fatica, oggi aiuto per il trekking, le escursioni a scopo turistico e per promuovere la socialità.
A giudicare dall’affetto e dall’accoglienza dei bambini, che ieri si sono lasciati trasportare per le vie della città (da via Fermi, fino a piazza Garibaldi, passando per viale Pironi) l’obiettivo primario è stato raggiunto. «Il progetto curato da Alberto Meloni, in collaborazione con Massimo Montanari, rientra nella visione che abbiamo di un territorio che deve essere riscoperto – commenta il vicesindaco Simone Saletti –. Perché piste ciclopedonali, argini e vie di campagna possono essere percorse a piedi, alla riscoperta del territorio in compagnia di questi docili animali».
Meloni è stato il curatore del progetto andato in scena martedì mattina, nel corso del mercato cittadino, e che ha visto anche il casuale incontro tra gli asinelli guidati dai bambini e gli ospiti del centro L’Airone, diretto da Angela Dianati. L’esperienza è stata incredibile.
«Abbiamo deciso di portare questo tipo di esperienza a Bondeno – ammette Massimo Montanari – dopo averla proposta a Reggio Emilia, che è diventata ormai una città “asinabile”. Nel senso che la gente non si stupisce più di vedere questi animali da compagnia utilizzati per finalità sociali, di relazione e per un turismo lento. La nostra pianura – continua – è un ambiente appetibile, con la sua rete di ciclovie e paesaggi che possono essere riscoperti a piedi. Per i bambini, gli anziani e anche per chi ha difficoltà di movimento, gli asinelli possono essere di aiuto. Per una forma di turismo sostenibile e per la loro capacità di favorire la socialità». —
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