Via libera ai finanziamenti Nella sala del consiglio si riparano i danni del sisma
Il soffitto aveva problemi a causa delle scosse del maggio 2012 Il Comune avrà dalla Regione i 50mila euro per i lavori
COPPARO. Arrivano i fondi per sistemare il soffitto della sala del consiglio comunale, danneggiata dal sisma del maggio 2012. Sono trascorsi più di sei anni dalle scosse di terremoto del 20 e 29 maggio 2012. Con danni e vittime in particolare nell’Alto Ferrarese. Ma anche altri comuni della provincia hanno subìto danni, non tali da farli rientrare nel cratere, ma comunque con la necessità di interventi. È il caso di Copparo, che ha atteso che fossero concessi contributi ai Comuni più colpiti e che ora però ha la possibilità di intervenire.
L’attesa. «Sperare – afferma soddisfatto l’assessore al Bilancio Enrico Bassi-ci speravamo ancora. Ma non è che fossimo proprio convinti. Però il Commissario al sisma, tramite la regione, ci ha concesso un finanziamento di 50mila euro per riparare danni provocati dal sisma al municipio».
Il percorso. Il Comune di Copparo ha seguito l’iter previsto per i comuni al di fuori del cratere, «che però – spiega Bassi – avevano subito danni agli edifici pubblici, storici e così via. Dobbiamo dire che l’iter è stato rapido, ed abbiamo ricevuto una finanziamento di 50mila euro per andare a sistemare la sala consiliare ed altri danni da sisma. Va detto che il commissario e la Regione si erano impegnati e hanno mantenuto la parola».
L’atto con cui la Regione Emilia-Romagna mette a disposizione i fondi, permetterà di riparare e risistemare il soffitto della sala consiliare, i cui gessi e stucchi (restaurati a partire da una scelta dell’allora sindaco Tumiati e riportati alla situazione originale di fine XIX secolo) erano stati colpiti dalle vibrazioni del sisma, tanto che, per consentire l’agibilità della sala consiliare è stata piazzata una rete contenitiva.
i tempi. Comunque, come ha confermato la responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune, Francesca Trazzi, questo sono passi importanti, ma il percorso non è ancora concluso.
«Era stato chiesto di far arrivare le richieste per le riparazioni da danni del sisma, e l’amministrazione ha presentato le sue richieste. Si era consapevoli che il fatto da essere fuori del cratere poteva potare a posizioni meno favorevoli all’interno della graduatoria, ma si è visto che la richiesta è stata accettata. Ora è necessario arrivare ad una progettazione per il recupero, tenendo anche conto di eventuali altri danni per arrivare ad una progettazione efficace. I tempi ci sono». –
Alessandro Bassi. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
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