Grattacielo, altra grana Sigilli all’appartamento per chi non fa i lavori
I proprietari devono sborsare 10mila euro per ogni alloggio Molti sono contrari, ma l’alternativa è la inagibilità della casa
Un altro rebus. Come se non ve ne fossero già abbastanza. Basta seguire un’assemblea, come la Nuova Ferrara fa da tempo, per capire che la gestione del condominio Grattacielo assomiglia ad una scatola cinese. Pensi di aver risolto un guaio e subito te ne arriva uno nuovo sul tavolo.
È quello che sta vivendo da mesi l’amministratrice del condominio, Tiziana Davì che martedì pomeriggio all’Urban Center ha perlomeno ottenuto il via libera dell’assemblea condominiale allo svolgimento dei lavori per la messa a norma dell’edificio soprattutto per quanto attiene l’impianto antincendio. Ma non è, come potrebbe sembrare, tutto oro quello che luccicava alle 21,45, appunto, di martedì quando la vivacissima assemblea (presente il sindaco Tiziano Tagliani) si è chiusa. Sarebbero difatti una trentina i cosiddetti ammutinati, coloro cioè che, proprietari di uno o più appartamenti, non sono disposti (lo hanno già annunciato) a sborsare nemmeno un euro per i lavori antincendio.
Una prima stima ha quantificato in circa 10mila euro per appartamento la cifra che ogni proprietario dovrebbe sborsare. Se questo non avverrà, ed anche qui il primo cittadino ieri è stato chiaro, se non saranno cioè fatti i lavori antincendio, l’appartamento sarà dichiarato inagibile e la famiglia dovrà uscire di casa immediatamente (con tutte le utenze che saranno staccate). Insomma, questa “partita”, pur se lentamente, pare procedere (vedi l’ok ai lavori) ma ogni giorno presenta un ostacolo, piccolo o grande, da superare. È lo stesso contesto che rende complicata la questione: i duecento appartamenti, i 26 negozi, i 196 proprietari (di uno o più appartamenti).
L’ordinanza del sindaco Tagliani è chiara: ora che avete l’ok ai lavori, iniziateli. Il sindaco ha ordinato che gli stessi lavori siano svolti entro 120 giorni. Salvo proroghe. Che saranno, però, concesse soltanto se «vedremo - come martedì ha ribadito Tagliani - che i lavori stanno procedendo». Senza impedimenti, quindi, il cantiere dovrebbe chiudere, a lavori finiti, entro l’anno. Ma resta la grana, appunto, dei proprietari intenzionati a non pagare i lavori. Saranno quindi loro stessi (sia residenti che affittuari) a decidere parte delle sorti del Grattacielo. Un altro motivo per sostenere che si tratta di un caso complesso.
Adesso tutti gli atti dovranno essere notificati ai singoli proprietari affinché sia rispettata la normativa circa la completa informazione data agli interessati. —
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