Allarme per i minori Violenze in aumento Sei affidi nel 2017
Alla Procura per i minorenni arrivano 3 segnalazioni al mese Sono oltre 1.800 i casi seguiti dal Centro servizi alla persona
È allarme sulle violenze ai minori. E Ferrara non fa eccezione: nel 2017 sei minori sono stati tolti alla famiglia ed affidati a strutture. Vien da dire che, forse, è il segno dei tempi. In una società in cui aumenta l’aggressività di relazione, era impossibile che parte di questo fardello non ricadesse sugli “anelli” più deboli della catena sociale: i minori, bambini o adolescenti che siano.
Un quadro significativo della situazione si è avuto seguendo, ieri pomeriggio, la seduta della quarta commissione consiliare, presieduta da Alberto Bova. E, purtroppo, in un quadro generale preoccupante, la situazione che riguarda il Centro servizi alla persona, che raggruppa Ferrara, Masi Torello e Voghiera, non fa eccezione. Non siamo ai livelli di allarme di altre realtà geografiche, ma anche nel territorio seguito dal servizio sociale minori dell’Asp di Ferrara le condizioni di grave pericolo per la integrità fisica e psichica del minorenne non mancano. E sono oggetto di confronto costante tra gli operatori del settore.
Lo ha spiegato Angela Mambelli responsabile del servizio, ricordando anche l’articolo 403 del codice civile attraverso cui la «pubblica autorità - ha ricordato la Mambelli -, a mezzo degli organi di protezione dell'infanzia, lo colloca (il minore, ndr) in luogo sicuro sino a quando si possa provvedere in modo definitivo alla sua protezione». Occorre specificare che, in merito ai sei bambini collocati in strutture, cinque di questi hanno già fatto ritorno alla famiglia di origine; segno di una rete di servizi pubblici di prevenzione che, almeno a Ferrara, mostra di funzionare egregiamente.
Un lavoro che vede (ecco perché la rete) l’interazione tra operatori di diversi settori (psicologi, psichiatri, medici, assistenti sociali, giudici, specialisti). È così, quindi, che i servizi sociali possono, soltanto in caso di urgenza conclamata, togliere temporaneamente il minore alla famiglia in attesa della decisione del tribunale per i minorenni.
Sono 3 al mese, come riferito in commissione dagli esperti, le segnalazioni alla Procura per i minorenni, sempre nel territorio di competenza di Ferrara, Masi e Voghiera. Come ha sottolineato Chiara Sapigni, assessore ai servizi sociali del Comune di Ferrara, non sono mai decisioni prese a cuor leggero, «siamo - ha detto la Sapigni, collegandosi alle parole degli esperti - in un ambito di estrema delicatezza». Concetti poi ribaditi con forza da Paola Carozza direttrice del dipartimento assistenziale salute mentale dell’Asl Ferrara, e da Maria Luisa Andrighetti della neuropsichiatria infantile della stessa Asl. Un dato incornicia il contesto: nel 2017, fonte Asp, sono stati 1.800 i minori per i quali si è resa necessaria l’attivazione dei servizi. —
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