Influenza, sei morti e tredici casi gravi In crescita i vaccinati
Ferrara al terzo posto in regione per contagi con esito letale Provincia prima per adesione alla campagna di prevenzione
FERRARA. L’epidemia influenzale che ha allettato decine di migliaia di ferraresi tra l’autunno e l’inverno scorsi ha provocato in provincia 6 decessi e 13 casi gravi. Solo Bologna (16 morti) e Piacenza (7) hanno registrato un numero più alto di esiti infausti (gli 11 documentati sul territorio dell’Asl della Romagna sono la somma dei dati raccolti in tre province: Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini). Sono stati 48, in tutta l’Emilia Romagna, i pazienti morti per le complicanze dell’infezione mentre sono stati 135, in totale, i casi gravi. La Regione ha completato l’analisi generale dei dati raccolti nella stagione 2017-2018 e annota che «i casi che presentavano precedenti fattori di rischio (in Emilia Romagna, ndr) sono 115. Di questi pazienti, 84 non risultano vaccinati (73%)».
Tre donne in gravidanza, tutte non vaccinate, precisa il dossier, hanno contratto una forma grave di influenza (virus A-H1N1).
Gestanti a rischio
In un caso - si entra nel dettaglio - è stato indotto «il parto alla 24ª settimana per morte del feto, in un altro la signora, con gravidanza gemellare, è stata sottoposta a parto cesareo prematuro e successivamente è stata trasferita in rianimazione per insufficienza respiratoria».
Notizie che confermano «purtroppo - prosegue il rapporto - una copertura vaccinale insufficiente nelle persone a rischio per patologia e, ancora di più, nelle donne in gravidanza», una fascia di pazienti più esposta di altre «a complicanze respiratorie gravi». Ma anche ad altri rischi perché «l’influenza acquisita in gravidanza può provocare aborto, morte fetale, parto prematuro e, seppure più raramente, difetti congeniti neurologici nel neonato», mentre «la vaccinazione è sicura sia per la mamma che per il neonato».
L’ultima stagione ha registrato un numero più alto di decessi rispetto al passato (nelle ultime dieci, in regione, solo nel 2014-2015 il dato è stato più elevato: 54 decessi contro 48), un andamento confermato anche per il numero di casi gravi (169 nel 2014-2015 contro 135). In regione sono state vaccinate dai medici di base 735.527 persone: il 53.1% della popolazione che ha raggiunto o superato i 65 anni di età(52.7% nel 2016-2017).
adesioni più alte
Ferrara si è nuovamente distinta per il tasso più alto di vaccinati in questa fascia anagrafica: 56.8%, mezzo punto percentuale in più del 2016-2017 (56.3%), miglior risultato degli ultimi quattro anni. Cresce anche la percentuale di vaccinati tra gli operatori sanitari: 35.6% nelle strutture dell’Asl di Ferrara (32.4% nel 2016/2017) e 18.3% nell’azienda Sant’Anna (14.3% nella stagione precedente). Dati dal 36 al 40% sono stati registrati nelle province di Modena e Bologna.
Il tasso regionale di adesione, tra gli operatori sanitari, sale ma resta piuttosto basso: la media è del 29.6%. —
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