Metrò di superficie, si riparte. Niente più rotaie in via Bologna
Sbloccati i lavori per l’interramento delle ferrovie, contratto con la nuova ditta. L’intervento durerà tre anni e non ci sarà interruzione delle corse dei treni
Dopo un percorso durato circa dieci anni, interrotto dai fallimenti delle ditte appaltatrici, finalmente entro la primavera 2019 partiranno i lavori per realizzare l’interramento dei binari sulle linee Ferrara-Codigoro e Ferrara-Ravenna, con il collegamento diretto Rimini-Ferrara e Suzzara-Ferrara. Grazie all’accordo siglato tra Fer, la società che gestisce la rete ferroviaria dell’Emilia Romagna e l’impresa Silc, vedranno la luce questi importanti cantieri, che porteranno alla eliminazione dei passaggi a livello di via Bologna e di via Boldrini. Lavori che consentiranno un miglioramento della viabilità lungo l’arteria cittadina.
Pronti 38 milioni di euro
I finanziamenti, 38 milioni di euro, sono già disponibili. Le tempistiche prevedono la consegna del progetto esecutivo entro 150 giorni dalla firma del contratto e, ottenuta l’autorizzazione dal Comune, partiranno i lavori (primo trimestre 2019) per concludersi obbligatoriamente entro tre anni.
Tre fermate aggiuntive
Saranno anche realizzate tre fermate ferroviarie aggiuntive in via Aleotti, via Bologna e Rivana, dove sarà aperto un collegamento stradale con via Aeroporto. Il traffico ferroviario non verrà interrotto durante i lavori. Soddisfazione da parte dell’assessore ai lavori pubblici Modonesi: «Un percorso iniziato nove anni fa, con l’impegno di andare a mettere in pista importanti cantieri da troppi anni incagliati per storie molto italiane, a causa di fallimenti di varie imprese. Questi cantieri erano, ed è giusto parlare al passato, l’ospedale di Cona, la tangenziale ovest, il Palaspecchi, il teatro Verdi. A questi, grazie alla firma tra Fer e Selc, si aggiunge il tracciato ferroviario di via Bologna. L’ultimo anno e mezzo ha visto la chiusura di appalti precedenti e l’avvio di una nuova fase e nuovi contratti. L’intervento prevede l’interramento della linea Ferrara-Codigoro e Ferrara-Ravenna, l’eliminazione di alcuni passaggi a livello, nuove fermate lungo la tratta ferroviaria, il collegamento della zona sud con l’ospedale di Cona e la stazione ferroviaria».
Benefici per la sicurezza
Raffaele Donini, assessore regionale ai trasporti e alle infrastrutture, spiega che «da questi investimenti, si trarranno due benefici enormi, uno sul piano della ricucitura urbana e l’altro sulla sicurezza ferroviaria. Siamo l’unica regione con 75 nuovi treni da maggio a dicembre 2019 per le linee elettrificate, e anche l’unica in cui ci sono appalti in corso e finanziamenti certi per la sicurezza ferroviaria. Si è registrato anche un incremento del 15% sul traffico su ferro». L’amministratore unico di Fer Davide Cetti ha ribadito la copertura finanziaria certa mentre il direttore generale di Fer Stefano Masola ha spiegato che, con il collegamento diretto Suzzara-Ferrara si realizzerà la bretella per Poggio Rusco, per cui il passaggio delle merci dal porto di Ravenna potrà avvenire senza interessare la stazione di Ferrara. —
Veronica Capucci
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