Osservatori civici Quaranta occhi aperti il giorno e la notte per vigilare su Coronella
la storiaDa qualunque punto si entri a Coronella non si possono non notare, oltre alle telecamere, i cartelli che indicano che la zona è soggetta al controllo di vicinato. Tutto è cominciato tre anni...
la storia
Da qualunque punto si entri a Coronella non si possono non notare, oltre alle telecamere, i cartelli che indicano che la zona è soggetta al controllo di vicinato. Tutto è cominciato tre anni fa quando un gruppo di volontari, tutti del paese, decise di dar vita ad un servizio per “vigilare” su quello che avviene sul territorio. Una decisione presa anche perché il paese - a cavallo tra i comuni di Poggio Renatico e Vigarano Mainarda - era finito più volte nel mirino dei ladri.
la collaborazione
Ora sono una ventina gli osservatori civici che fanno parte del gruppo di Coronella Sere...namente con l’autorizzazione, e il plauso, da parte del Comune che ha anche rilasciato un tesserino di riconoscimento. Stretta è anche la collaborazione con le forze dell’ordine e la polizia municipale dell’Alto Ferrarese.
Gli osservatori non sono armati nè portano strumenti di offesa, si limitano solo a pattugliare il territorio segnalando ad autorità comunali e forze dell’ordine i movimenti insoliti o sospetti. C’è anche una fattiva collaborazione della popolazione che permette un capillare controllo del territorio.
La chat
«Abbiamo una chat – spiega Francesco Mocera – che raccoglie oltre 200 contatti, tutti nostri compaesani. Appena notano qualche cosa di strano ci informano e noi arriviamo in fretta. Siamo attivi 24 ore su 24, festivi compresi. Oltre a essere disponibile nel fornirci ogni tipo di segnalazione, cosa importante per il nostro servizio, la gente è anche molto contenta di questo tipo di servizio e dorme... serenamente».
GLI ATTESTATI
Infatti arrivano tanti attestati di riconoscimento al gruppo dei volontari e la soddisfazione è evidente anche perché i residenti in paese non hanno remore nel sottolineare l’importanza della collaborazione tra Osservatori Civici e forze dell’ordine ma, ribadiscono, è fondamentale la collaborazione della comunità.
Da parte di tutti i residenti c’è l’impegno a tenere gli occhi aperti e segnalare ogni cosa o movimento strano. «il legame – conferma Fernando Grandi – si fa sempre più stretto e la gente ci segnala anche lampioni spenti, perdite di carburante o di materiale sulle strade e anche buche sull’asfalto». Segnalazioni che vengono prontamente girate agli organi preposti alla sicurezza, «perché anche queste mansioni fanno parte dei compiti dell’osservatore civico», spiega Grandi.
Auto ricevuta in dono
Il gruppo dispone di un’auto, avuta in donazione da un paesano, che gestiscono a loro spese in quanto percorrono oltre 12. 000 Km annui. Sia sulla fiancate dell’auto che nei giubbini che indossano gli occupanti è ben visibile il logo degli Osservatori Civici. Questo perché chiunque li incontri deve subito rendersi conto di chi ha di fronte. Oltre ad essere tutti volontari gli osservatori civici si autotassano per sostenere le spese di un servizio che, i fatti lo confermano, è ottimo biglietto da visita per scoraggiare i malintenzionati. —
Giuliano Barbieri
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