Proteste sulla sanità Analisi urgenti del sangue tutte spostate al Delta
Da un paio di settimane niente più esami ematochimici a Goro, Mesola e Codigoro Soncini: «Penalizzati i cittadini lontani dai centri ospedalieri»
goro. C’è un turismo che cresce e non è quello vacanziero. Un turismo nient’affatto per diletto, perché stiamo parlando dell’obbligo di spostarsi da parte di chi si deve sottoporre ad analisi sanitarie urgenti.
la denuncia . La novità è tutto meno che gradevole. A partire da questo mese, infatti, nei centri prelievi di Goro, Mesola e Codigoro non è più possibile fare esami ematochimici urgenti.
«Ciò crea un particolare disagio, a categorie più a rischio, come pazienti cardiologici e oncologici, che effettuano terapie salvavita presso sedi fuori provincia», sostiene il consigliere provinciale Gino Soncini, che denuncia la vicenda parlando senza mezzi termini di un nuovo «disservizio sanitario» che affligge in particolare determinate aree del Basso Ferrarese.
trasferta a lagosanto. La conseguenza del taglio a questo particolare tipo di prestazione sanitaria è presto detta: i pazienti di Goro, Mesola e Codigoro, devono recarsi, dove è presente una segreteria ed in questo caso a Lagosanto, Ospedale del Delta.
«Alla luce di questa disposizione - afferma Soncini - si penalizza ancora una volta una popolazione distante dai centri ospedalieri e pazienti in gravi difficoltà».
ancora spostamenti. Per le fasce “geograficamente”, diciamo così, e socialmente deboli della popolazione del Basso Ferrarese i disagi non finiscono tuttavia qui, essendo costrette ad affrontare un altro ostacolo.
«In realtà - sottolinea ancora il consigliere provinciale - le farmacie-Cup non sono attrezzate per stampare etichette idonee a questo tipo di analisi e questo si traduce in un obbligo-necessità di continui disagi e spostamenti ai vari ospedali attrezzati», non potendo far più affidamento ai centri di prelievo più vicini alla loro abitazioni di Goro, Mesola e Codigoro, come di fatto avveniva sino al 30 giugno scorso.
Il tutto si traduce, come è peraltro facile immaginare, in un tour della sanità molto spiacevole, causato dall’ennesimo taglio ai servizi diretti ai cittadini.
l’appello ai sindaci. Soncini, anche in qualità di consigliere provinciale, lancia quindi un appello alle istituzioni e in particolare ai primi cittadini di Goro, Mesola e Codigoro: «Invito i sindaci dei comuni interessati a farsi carico di un ennesimo problema di disservizio sanitario e un ripensamento da parte dell’Unità operativa Servizi amministrativi distrettuali dell’Asl di Ferrara». —
Fabio Terminali. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI .
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