Farmaci per l’ipertensione potenzialmente pericolosi La sanità corre ai ripari
il casoIn alcune farmacie della città sono comparsi i cartelli che invitano una parte dell’utenza a rivolgersi al proprio medico di famiglia. Il motivo è esposto nel comunicato dell’Agenzia del...
il caso
In alcune farmacie della città sono comparsi i cartelli che invitano una parte dell’utenza a rivolgersi al proprio medico di famiglia. Il motivo è esposto nel comunicato dell’Agenzia del Farmaco (Aifa) che elenca i 764 lotti di medicinali prescritti per il trattamento dell’ipertensione arteriosa, ma raccomandati anche a chi soffre di insufficienza cardiaca e a chi ha subito un infarto miocardico, prodotti da diverse case farmaceutiche e ritirati dai banchi di vendita negli ultimi giorni dopo un avviso di rischio sanitario.
Difetto di qualità
L’Aifa ha pubblicato il suo dispaccio il 5 luglio scorso e l’ha aggiornato martedì 10 luglio, indicando il principio attivo che accomuna i medicinali non più in commercio (valsartan) e il motivo dell’intervento: «È stato riscontrato un difetto di qualità, per cui, come misura precauzionale, l’Aifa e le altre agenzie europee hanno disposto l’immediato ritiro dalle farmacie e dalla catena distributiva di tutte le confezioni interessate».
Più in dettaglio, viene precisato, che è l’impurezza riscontrata nel principio attivo prodotto dall’officina della Zhejiang Huahai Pharmaceuticals, nel sito di Chuannan, Duqiao, Linai, in Cina, ad aver allarmato le autorità di vigilanza e che «attualmente risulta che l’impurezza sia presente solo nei prodotti fabbricati nel sito citato».
La sostanza rilevata, che dovrebbe essere assente dalla composizione del medicinale, è la N-nitrosodimetilamina (Ndma), «classificata come sostanza probabilmente cancerogena per l’uomo».
La nota dell’Aifa invita i pazienti in cura «con farmaci a base di valsartan» a verificare «se il medicinale che assumono sia presente nella lista dei medicinali coinvolti dal ritiro a scopo precauzionale».
Contattare il medico di base
In città e provincia medici di famiglia e farmacie hanno già iniziato a rispondere ai quesiti e dubbi dell’utenza interessata. L’Afm (la municipalizzata che controlla le farmacie pubbliche) invita i pazienti, in caso di dubbi, a contattare il medico di base. Nel punto di distribuzione della Farmacia n. 1 è anche comparso un specifico cartello di avviso. «Abbiamo ricevuto alcune richieste di chiarimento da parte di utenti ma abbiamo anche contattato le persone che dall’inizio del mese hanno acquistato i farmaci ritirati dal commercio, avendo ancora a disposizione la ricetta – precisano nella farmacia di corso Porta Mare – Il paziente che sta ancora utilizzando un prodotto appartenente ai lotti elencati dall’Aifa dovrebbe rivolgersi al proprio medico per chiedere con quale prodotto e modalità sostituire il farmaco che ha a casa».
Bruno Di Lascio, presidente dell’Ordine dei medici, aggiunge che «il medico di famiglia potrebbe non sapere chi ha acquistato i lotti dei farmaci di cui attualmente è vietata la prescrizione e la vendita. Il paziente può consultare l’elenco pubblicato dall’Aifa e, se il prodotto compare tra quelli indicati, può ottenere il cambio di prescrizione. Diversi assistiti mi hanno contattato nei giorni scorsi per avere delucidazioni su come comportarsi». –
Gi. Ca.
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