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ieri l’incontro in regione  

Vinyloop, l’alt dei sindacati «Fermate i licenziamenti»

Marcello Pulidori
Vinyloop, l’alt dei sindacati «Fermate i licenziamenti»

Da 3 mesi la produzione è ferma e i diciassette dipendenti lavorano a singhiozzo Parti sociali e istituzioni attendono una risposta della proprietà entro il 24 luglio

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Sospendere la procedura di licenziamento avviata per i 17 dipendenti della Vinyloop e ritrovarsi entro il 24 luglio, sempre in Regione, per fare il punto della situazione.

Sono le richieste presentate ieri dalla delegazione composta da sindacalisti e rappresentanti delle istituzioni, rientrati a Ferrara dopo il vertice in Regione sul futuro dell’azienda di via Marconi, dopo la decisione della proprietà di avviare l’iter del tutti a casa.



Un fronte, quello a difesa dei lavoratori, che oltre alle segreterie dei chimici con la presenza all’incontro di Luigi Baiano (Cisl), Vittorio Caleffi (Uil) e Fausto Chiarioni (Cgil), è stato ulteriormente reso più compatto dalla presenza dell’assessore del Comune di Ferrara, Caterina Ferri e della collega in Regione, Palma Costi. «La loro - hanno sottolineato a fine incontro i sindacalisti - è stata una presenza molto importante, a supporto delle richieste nostre e dei lavoratori».



La situazione non è certo semplice e gli stessi sindacalisti ne sono consapevoli. Malgrado ciò, hanno detto Baiano, Chiarioni e Caleffi, «siamo decisi ad andare fino in fondo, e se il prossimo 24 luglio non ci sarà data una risposta convincente, la battaglia proseguirà». Da tre mesi i 17 dipendenti dell’azienda che ricicla Pvc sono, sostanzialmente, a casa, e la produzione è ferma. Occorre usare quel sostanzialmente, in quanto, come confermato ieri dai rappresentanti delle parti sociali, ai lavoratori sono attualmente pagate le giornate lavorate, tenendo conto che nell’azienda chimica di via Marconi è in atto soltanto la messa in sicurezza dei macchinari. Da 90 giorni, come si diceva, la produzione è difatti ferma.



Importante, si scriveva sopra, la presenza dei due assessori, la Ferri per il Comune e la Costi per la Regione: «Qui è in gioco la vita di 17 famiglie - hanno detto all’unisono le due amministratrici - , e quindi se siamo arrivati fino ad un incontro in Regione, occorre trovare una soluzione che aiuti queste famiglie, e non creare un nuovo cratere industriale inattivo».



Molto probabilmente, e anche di questo i sindacati e le istituzioni sono coscienti, si dovrà intavolare una trattativa che potrebbe riguardare la condizione dei lavoratori dopo la decisione, dalla sera alla mattina, dei proprietari di mettere l’impresa in liquidazione. A seguito dell’incontro di ieri, iniziato alle 14,30 e terminato dopo circa 3 ore, all’uscita i sindacalisti hanno mostrato un cauto ottimismo legato alle prossime scadenze, prima tra tutte quella del 24 luglio.



Una vicenda che, tra l’altro, è già approdata anche a Roma: alcuni parlamentari ferraresi hanno, infatti, informato il ministro del lavoro Luigi Di Maio affinché si possa almeno ottenere, nella peggiore delle ipotesi, il ricollocamento di tutti questi lavoratori. —



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