La Nuova Ferrara

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jolanda di savoia 

Atti non pubblicati Il prefetto intenzionato a scrivere al Ministero

Davide Bonesi

Nuovo esposto dell’opposizione dopo quello del 2017 La Prefettura non ha ricevuto risposta dal sindaco Trombin

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JOLANDA

L’ultimo consiglio comunale straordinario (lunedì sera con votazione per richiesta di variazione da parte di Bonifiche Ferraresi) è stato la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. I consiglieri d’opposizione, infatti, hanno comunicato ai quotidiani la rinuncia alla partecipazione, motivata dal fatto che - per l’ennesima volta - non avevano ricevuto gli atti del consiglio, non potendo così prepararsi all’argomento in discussione. Una scelta spiacevole per la lista capeggiata da Elisabetta Pezzoli, ma non era la prima volta che dall’opposizione veniva segnalato - in Prefettura e ai giornali - questo tipo di problematica.



I consiglieri di opposizione avevano scritto al prefetto di Ferrara già nel 2017, con risposta ricevuta il 3 novembre. In pratica, era stata lamentata la mancata approvazione e consegna dei verbali delle sedute consiliari, a decorrere dal febbraio 2017, oltre alla mancata consegna di tutte le determine. Dalla Prefettura allora fu scritto al primo cittadino Elisa Trombin, intanto per avere una conferma sulla veridicità della segnalazione e poi per rimediare a tale mancanza. In un primo momento, dal Comune arrivò la spiegazione relativa alle difficoltà legate al personale, con impegno a risolvere tale situazione.

Ma lo scorso 9 maggio, a fronte della persistenza di tale problema, il consigliere di minoranza Paolo Fioravanti ha presentato un esposto alla Prefettura, con successiva segnalazione al sindaco jolandino, firmata dal dirigente d’area Vincenzo Martorano.



L’ultimo “invito” inviato dalla Prefettura al Comune di Jolanda di Savoia non ha ricevuto alcuna risposta. A fronte di una situazione che, dunque, non è stata risolta, bisogna capire quale tipo di intervento possa effettuare la Prefettura di Ferrara nei confronti del Comune. A livello di legge, non sono previste sanzioni ed il prefetto - che è a perfetta conoscenza del “caso” Jolanda - può effettuare solleciti nei confronti dell’amministrazione, ma non può prendere provvedimenti. Premesso questo, la Prefettura pare intenzionata a non lasciare cadere il caso e - al di là delle tempistiche - una delle possibili iniziative da intraprendere è quella di segnalare queste inadempienze direttamente al Ministero degli interni.



Ovvio che il rischio, in ogni caso, è quello di tempistiche lunghe nell’intervento e la prossima primavera - ricordiamolo - a Jolanda di Savoia sarà già tempo di elezioni ed il sindaco Trombin dopo due mandati non può ricandidarsi. Resta, però, anche un’altra situazione irrisolta, quella dei servizi “ereditati” dall’uscita dall’Unione “Terre e Fiumi”, servizi che il Comune di Jolanda deve riorganizzare e, per farlo, deve passare necessariamente dal voto del consiglio. Ma in consiglio non sono ancora andati. —



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