Crisi alle spalle, più prenotazioni «Ok gli Usa, boom Madagascar»
LE SCELTEBrevi, lunghe, in Italia o all’estero, le vacanze degli italiani da qualche anno hanno subito notevoli modifiche. E così quelle dei ferraresi che si stanno adeguando, diciamo, alle mode del...
LE SCELTE
Brevi, lunghe, in Italia o all’estero, le vacanze degli italiani da qualche anno hanno subito notevoli modifiche. E così quelle dei ferraresi che si stanno adeguando, diciamo, alle mode del settore.
Le agenzie del turismo sono concordi nel dire che i vacanzieri si possono suddividere per lo meno in due categorie: chi ha figli piccoli e chi non ne ha. Nel primo caso il mare è la meta preferita. Chi fa questa scelta o ritorna come ogni anno nello stesso posto, in affitto o in albergo, o se desidera cambiare, trova su internet una vasta gamma di opportunità. «C’è il rischio delle sorprese – avvisano gli operatori delle agenzie – ed è per questo che anche se in minima parte, noi ci rendiamo disponibili per indirizzare in luoghi, case e alberghi sicuri, i nostri clienti».
Prenotazioni in aumento
Nell’altra categoria invece si deve procedere a una seconda suddivisione: chi non ha figli e ha una certa disponibilità economica e chi invece deve accontentarsi. Le destinazioni infatti cambiano notevolmente. «Abbiamo notato un leggero aumento delle prenotazioni – riferiscono dalle agenzie – e questo è incoraggiante perché può essere un segnale che la crisi sta per essere superata. Le preferenze per l’estero vanno ancora e sempre agli Stati Uniti sia per viaggi di gruppo che individuali; segue il Nord Europa con destinazioni come Islanda, Scozia e Irlanda, ma le richieste più numerose vedono al primo posto la Spagna – con Formentera fra le più gettonate – ma anche la Grecia e la Croazia». «In Italia - seguono gli operatori - ci sono Sardegna, Sicilia e Puglia, come costi alla portata di tanti».
Esotici, ma economici
Una novità fra le richieste dei vacanzieri è rappresentata dal Madagascar, forse per i costi non eccessivi che un simile viaggio comporta, per il fascino di conoscere una cultura diversa dalla nostra e infine perché non è necessario partire in luglio o agosto ma si può spalmare la vacanza anche in altri momenti dell’anno. Non a caso il più economico mese di settembre ha avuto una notevole riscoperta. –
Margherita Goberti
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