Muore mentre nuota a fianco del marito
Malore fatale in acqua a Lido Volano. La vittima, 74 anni, era tra i titolari della pizzeria Arcobaleno di via San Romano
FERRARA. Tragedia in mare a Lido Volano. Maria Baccarelli, 74enne stimata esercente della storica pizzeria al taglio “Arcobaleno” di via San Romano, ha perso la vita ieri, poco prima di mezzogiorno, mentre si stava concedendo, con il marito Rolando, un bagno refrigerante in mare, all’altezza del bagno Ipanema. A nulla sono valsi i tentativi compiuti dapprima dal bagnino, poi dai soccorritori per salvare la donna, colta da arresto cardiaco subito dopo aver afferrato il salvagente lanciato dal moscone.
Il soccorritore. «Io ero lì a tenere d’occhio la situazione in acqua – racconta addolorato Gianluca Cimatti, bagnino di salvataggio, figlio di Umberto, titolare dell’Ipanema –, e mi sono subito precipitato col moscone, quando ho sentito le urla e ho visto la coppia in difficoltà. La signora stava nuotando a rana, ma appena ha afferrato la ciambella si è immobilizzata. Mi sono tuffato e l’ho portata a riva a nuoto. Sono subito cominciate le manovre di rianimazione, con l’aiuto di una dottoressa e un’infermiera del Delta in ferie».
Malore fulminante. In pochi minuti sono giunte l’eliambulanza di Ravenna, l’automedica dell’ospedale del Delta e l’ambulanza di Bosco Mesola. Secondo le prime ipotesi Maria Baccarelli sarebbe stata colta da malore fulminante, probabilmente dopo gli sforzi compiuti a nuoto.
La coppia stava passeggiando con l’acqua che lambiva l’addome, poi all’improvviso, a causa forse di una buca, la profondità del fondale avrebbe indotto marito e moglie a proseguire a nuoto. A riva i tentativi di rianimazione cardio-polmonare, sono proseguiti a lungo, purtroppo invano.
«Era qui in vacanza nella casa di via dei Cervi – commenta amareggiata la vicina del Lido Volano –; è terribile morire così. Avevamo cominciato a passeggiare lungo la riva, poi Maria con il marito ha proseguito in acqua. Chissà cosa è successo. Forse si sono imbattuti in una buca».
Il cordoglio. Sul posto sono giunte anche una unità della Guardia Costiera di Porto Garibaldi e la moto d’acqua dei Vigili del Fuoco per alcune verifiche al fondale, al fine di individuare eventuali buche. La salma è poi stata trasportata alla camera mortuaria dell’ospedale di Cona . Straziato dal dolore Nicola Mendilicchio, titolare del bagno Pinguino, tra le lacrime ricorda che «Maria e suo marito sono stati clienti del mio bagno per 40 anni. Tra noi c’era un’amicizia di lunga data. Formavano una coppia unita».
Cordoglio anche da parte di Umberto e Antonio Cimatti, titolari del bagno Ipanema: «Tutti in spiaggia si sono prodigati per salvare la signora – sottolinea–, ma purtroppo non c’è stato niente da fare». —
Katia Romagnoli
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