Nessun ricatto e niente truffa Archiviazione per il geometra
Il tecnico era accusato da un imprenditore russo di lavori non eseguiti a Estensi Secondo i magistrati «Denunce alquanto fumose»
codigoro. Nessuna truffa, né appropriazione indebita né tantomeno tentativo di estorsione: per questo motivo le posizioni del geometra Donato Aliprandi, 56enne di Codigoro e Alfia Khovanskaya, ristoratrice 47enne russa vanno archiviate. Così ha deciso il gip Carlo Negri, accogliendo la richiesta di archiviazione della pm Ombretta Volta che ha motivato la sua decisione in modo chiarissimo.
Nessun adeguato riscontro. «Non vi sono elementi sufficienti - scrive la pm - per poter sostenere l’accusa in un processo per mancanza di adeguati riscontri ai fatti denunciati, poiché si tratta di una vicenda della quale si fa una narrazione fumosa e che si inserisce in un contesto di rapporti contrattuali tra le parti inidonei a poter costituire prove in un processo penale». Insomma, la denuncia presentata dall’imprenditore russo facoltoso Vladimir Obukhov è stata ritenuta frutto di rapporti commerciali tra di loro, senza riscontri di eventuali illeciti. Rapporti che si concretizzarono con la volontà di Obukhov di investire in una attività ai Lidi. Il geometra e la ristoratrice proposero al russo di comprare un immobile a Lido Estensi e una volta acquistato, questa la denuncia dell’imprenditore, gli chiesero 550mila euro per ristrutturazione mai conclusa.
Rapporto commerciale turbolento. Il rapporto di fiducia tra i tre si incrinò e l’imprenditore russo volle “liquidare” gli altri due: ma così poi denunciò, subì le pressioni del geometra che lo averebbe minacciato di esercitare pressioni politiche per fargli bloccare l’operazione di ristrutturazione. Da qui, con carta e prove raccolte, consegnate ai carabinieri di Comacchio, parte la denuncia e l’inchiesta per truffa, appropriazione indebita ed estorsione in concorso, ma alla fine per la procura, le accuse e la narrazione di esse sono rimaste “fumose”: il russo con il proprio legale aveva fatto opposizione alla richiesta di archiviazione, ma il gip l’ha poi accolta. Questo penalmente. Mentre anche civilmente nelle cause che l’imprenditore russo aveva già attivato, i giudici hanno ritenuto non vi fossero gli estremi per un risarcimento danni richiesti. —
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