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Finisce con la bici nel canale e muore a 26 anni

Marcello Pulidori
Mihail Stratulat
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Mihail Stratulat

La tragedia ieri in via Sgarbata. Il giovane ha perso l'equilibrio ed è caduto nell'acqua. Lavorava per un'impresa agricola

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FERRARA. Tragica fine, ieri pomeriggio, per un operaio agricolo di 26 anni. Mihail Stratulat, originario della Moldavia, da qualche mese in Italia, è morto a seguito di un incidente stradale avvenuto in via Sgarbata, in territorio di San Bartolomeo, frazione del Comune di Ferrara.

Mihail, dopo essere caduto prima sull’asfalto poi in un piccolo canale di irrigazione mentre si trovava in sella alla propria bicicletta, è deceduto.

Purtroppo vani sono stati tutti i tentativi di rianimarlo effettuati dai sanitari giunti sul posto. Il dramma si è verificato attorno alle 17,15. Secondo una prima ricostruzione effettuata dai carabinieri arrivati sul luogo della tragedia per effettuare i rilievi, il giovane mentre procedeva in bicicletta avrebbe perso l’equilibrio.


UNA CADUTA ROVINOSA

Per motivi che in parte sono ancora da accertare, sembra che il ragazzo, forse a causa di un malore o di una distrazione, abbia improvvisamente perduto il controllo della bicicletta; sarebbe quindi caduto, sbattendo dapprima la testa sull’asfalto, per poi finire nel canale. Purtroppo le ferite riportate sono risultate talmente gravi da rendere inutili tutti i tentativi di rianimarlo effettuati dai medici e dagli infermieri.

A dare l’allarme sono stati alcuni parenti stretti del ragazzo, avvisati a loro volta dalla moglie della giovane vittima (che in questi giorni si trova in Moldavia). La donna infatti ha provato per ore a telefonare al marito, senza ricevere risposta. A quel punto ha avvisato i parenti che abitano in Italia, uno dei quali transitando per via Sgarbata ha rinvenuto il corpo del ragazzo nel canale. Immediati i soccorsi, ma nonostante l’arrivo tempestivo dei sanitari per il giovane moldavo non c’era già più nulla da fare. Al medico legale non è rimasto altro da fare che costatarne l’avvenuto decesso.

UN DETTAGLIO BEFFARDO


Tra l’altro, come confermato dal datore di lavoro del ragazzo, l’imprenditore agricolo Enrico Cavicchi, titolare della omonima azienda agricola, l’incidente purtroppo letale per il ragazzo è avvenuto a poche centinaia di metri dalla casa dello stesso Cavicchi, che la Nuova Ferrara ieri sera ha raggiunto al telefono nella casa di via Sgarbata, San Bartolomeo. L’operaio agricolo deceduto abitava, invece, “sotto” Montalbano, sempre Comune di Ferrara, in via Stradone del Gallo.—
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