Chiama il 112 per una lite I carabinieri gli trovano la droga nascosta in casa
COMACCHIO. Era stato proprio lui a chiamare i carabinieri, telefonando al 112 per chiedere il loro intervento per sanare un dissidio familiare. E dalla sua abitazione è uscito in manette per poi...
COMACCHIO. Era stato proprio lui a chiamare i carabinieri, telefonando al 112 per chiedere il loro intervento per sanare un dissidio familiare. E dalla sua abitazione è uscito in manette per poi approdare in carcere, con l’accusa di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.
Protagonista della vicenda è un 48enne comacchiese, pregiudicato.
L’uomo, nel pomeriggio di ieri si è appunto rivolto al servizio d’emergenza dell’arma, chiedendo un intervento nella sua abitazione per calmare le acque e venire a capo di dissidi familiari. Una banale lite fra le mura domestiche, insomma, che però non trovava soluzione e così, a mo’ di giudici terzi, sono stati chiamati i carabinieri e sul posto è arrivata una pattuglia del Norm della compagnia comacchiese.
In effetti, i militari intervenuti sono riusciti a risolvere la questione familiare, ma, al contempo, hanno notato l’eccessivo nervosismo dello stesso richiedente l’intervento, ritenendolo spropositato, rispetto al diverbio appena sedato. Ecco, allora, che i carabinieri hanno deciso di andare a fondo e hanno effettuato una perquisizione domiciliare. Ecco, così, la scoperta: 188,2 grammi di marijuana già suddivisa in dosi preconfezionate, un bilancino elettronico di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi, una pianta di marijuana in vaso e 418 semi pronti per iniziarne la coltivazione.
A fronte di quanto rinvenuto, è scattato l’arresto in flagranza, assieme alla confisca di tutto il materiale rinvenuto: l’uomo è stato quindi accompagnato alla casa circondariale di Ferrara. —
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