Grattacielo, partono i lavori. Sigilli agli alloggi non sicuri
Tutte le unità dovranno essere dotate di un ambiente pressurizzato antifumo. Ogni proprietario pagherà 7.500 euro. E i morosi resteranno senza ascensore
FERRARA. Partiranno a fine agosto, e dureranno 120 giorni, i lavori di adeguamento antincendio al Grattacielo. Dopo il via libera al piano-sicurezza da parte dei vigili del fuoco, martedì anche l’assemblea dei condòmini, a larga maggioranza (solo tre o quattro i voti contrari o astenuti, con una presenza di 570 millesimi) ha dato la sua approvazione all’intervento “salva-grattacielo”, sulla cui sopravvivenza oltre un anno fa - a fronte della mancanza dei requisiti minimi - si erano sollevati dubbi e preoccupazioni, fino a paventare la soluzione più drastica, l’abbattimento.
Non ti adegui? Casa piombata
Si parte, invece, interessando, forti dell’autorizzazione dei vigili e di specifica ordinanza sindacale,come ha spiegato ieri l’amministratrice Tiziana Davì, affiancata dal sindaco Tagliani, dagli assessori Modonesi (Sicurezza urbana) e Fusari (Urbanistica), nonché Gian Andrea Pagnoni, uno dei proprietari promotori della “bonifica sociale” dell’edificio, che ha investito in alloggi da affittare a studenti.
Due i filoni di intervento: uno condominiale, dell’importo di 280 milioni, che sarà eseguito dal Consorzio Cires e servirà a dotare l’immobile di manichette, nuove luci ordinarie e di emergenza e nuove linee elettriche. Il resto devono farlo i proprietari dei 190 alloggi, chiamati a pagare 7.500 euro per ciascun appartamento per realizzarvi un ambiente pressurizzato in grado di “imprigionare” il fumo tra due porte tagliafuoco, e garantire così 90 minuti per evacuare l’edificio con le scale libere dal fumo. In caso di rifiuto ad adeguarsi (ad agosto i numeri definitivi) non ci saranno mezze misure: a tutela della sicurezza di tutti, gli inadempienti si vedranno staccare tutte le utenze e sigillare l’alloggio, unico modo per renderlo sicuro.
Non paghi? Niente ascensore
Del resto, nei confronti degli inadempienti alle spese condominiali, scatterà la “tolleranza zero”, e per chi non è in regola la prospettiva è quella di farsi piani su piani di scale a piedi, non solo entrare in casa, ma anche per avere l’acqua. Per prendere l’ascensore serve un codice, rilasciato dall’amministratore, con cui attivare, solo con il proprio smartphone, il pulsante di chiamata. Codice che non viene attribuito, o viene ritirato, a chi non paga. Giro di vite anche sull’acqua: i morosi avranno a disposizione solo un erogatore al piano terra. «Con questi sistemi contiamo di superare i limiti che finora hanno creato problemi - sottolinea Pagnoni, ringraziando Comune, vigili e forze dell’ordine «per la grande disponibilità dimostrata in questi mesi, lavorando a tutte le ore del giorno e della notte. Per chi vuole investire per la sicurezza della città - ha concluso - è il momento giusto. A settembre vanno all’asta 2 appartamenti a 12mila euro, con studenti pronti a entrare e a pagare l’affitto». —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
