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I fenicotteri spaventati solo per far divertire i turisti

I fenicotteri spaventati solo per far divertire i turisti

L’allarme lanciato dai responsabili delle Valli: non hanno alcun rispetto  «Arrivano gli ultraleggeri e fanno scappare gli uccelli per fotografie e filmati»

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COMACCHIO. Voli in picchiata in un paradiso verde popolato dai fenicotteri rosa e da tantissime altre specie di uccelli autoctoni e migratori, sottoposti così a continuo stress da chi, pur di scattare una foto contemplando da vicino lo spettacolo della natura, sorvola senza scrupoli un’area protetta.

I voli in salina

Tutto questo accade in salina, ma anche negli specchi d’acqua di valle che collegano Stazione Foce alle antiche stazioni di pesca. «È un fenomeno non nuovo, che si sta ripetendo purtroppo con grande frequenza in questi ultimi giorni – annota con amarezza Dario Guidi, responsabile dei percorsi escursionistici in valle per conto di PoDeltaTourism, nonché presidente provinciale di Cna turismo – Teniamo in considerazione anche pericoli e conseguenze proprie del periodo dedicato alla nidificazione».

Più volte, negli ultimi giorni, agli escursionisti a bordo dei battelli diretti alla scoperta dei casoni Pegoraro e Serilla, è capitato di scorgere ultraleggeri sorvolare a bassa quota le anse vallive, interrogandosi sulla liceità di un atto che porta inevitabilmente i fenicotteri ad allontanarsi. Alla mattina piccoli aerei sorvolano a bassa quota le Valli, si abbassano per far alzare in volo i fenicotteri e per far divertire le persone. Questo provoca spavento agli animali. «È un’azione di disturbo intollerabile per il divertimento di pochi, a discapito dell’equilibrio delicato di un’area protetta»

Norme rigide

«Quando noi attraversiamo in barca le Valli, adottiamo tutti gli accorgimenti per non arrecare disturbo alla fauna – prosegue Dario Guidi – e ci muoviamo nel rispetto delle norme, oltre che degli animali. La scorsa settimana al casone Serilla c’erano dai 3mila ai 4mila fenicotteri. Si è avvicinato un aereo e si sono spostati, senza ritornare nella stessa area. Speriamo che tornino presto, ma è evidente che in questo allontanamento ha inciso lo spavento».

La denuncia

Guidi ha segnalato alle autorità competenti il fenomeno e quindi adesso l’auspicio è quello che si possa risalire agli autori delle azioni aeree di disturbo, attraverso i contrassegni identificativi di cui sono dotati tutti i velivoli. Nel Parco del Delta il volo a quota inferiore a 500 metri è vietato. Le forze dell’ordine sono all’opera per effettuare i dovuti riscontri rispetto alla segnalazione pervenuta ed assicurano il loro intervento, qualora vengano accertate violazioni alle norme che riguardano il volo, in aree protette come lo sono la salina e le valli. —

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