Morto dopo lo schianto «Mio figlio era un leone» Domani l’ultimo saluto
Bresseo/Treponti. Sarà celebrato domani, alle 15.30, nella chiesa di Bresseo Treponti, il funerale di Edoardo Mutton.Il ventiseienne è deceduto all’ospedale Maggiore di Bologna giovedì scorso, a...
Bresseo/Treponti. Sarà celebrato domani, alle 15.30, nella chiesa di Bresseo Treponti, il funerale di Edoardo Mutton.
Il ventiseienne è deceduto all’ospedale Maggiore di Bologna giovedì scorso, a seguito di un pauroso incidente avvenuto il giorno prima lungo la statale 16 Adriatica, nei pressi di Quartiere.
Stretti alla bara dell’amato figlio unico ci saranno la mamma Carla e il papà Dario assieme alla fidanzata Carlotta e ai nonni Giorgio e Rita. Dopo la cerimonia funebre la salma sarà tumulata nel cimitero di Praglia.
Edo, come lo chiamavano gli amici e i colleghi della Vodafone - azienda per la quale lavorava come addetto della rete commerciale -, da un po’ di tempo abitava a Padova, ma aveva mantenuto la residenza nel Comune di Teolo. Era un ragazzo pieno di vita, un “leone”, dice il papà Dario, che è un noto runners della società Atletica Vis Abano.
Mercoledì mattina viaggiava al volante della sua Mercedes classe B 180 in direzione di Argenta quando, per cause ancora in fase di accertamento, si è scontrato frontalmente contro un Tir di una ditta di Verona. Le sue condizioni sono parse subito disperate. Dopo essere stato estratto dalle lamiere dai vigili del fuoco è stato trasportato in eliambulanza al “trauma center” di Bologna dove, nonostante i disperati tentativi dei sanitari per salvarlo, si è spento nel pomeriggio di giovedì.
I testimoni hanno raccontato di aver visto il ragazzo invadere la corsia opposta e finire sotto la mezzo pesante. La dinamica farebbe pensare ad una distrazione o, magari ad un malore improvviso. —
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