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Dopo la crisi economica che era stata fatale all’Hotel Ripagrande lo storico palazzo Beccari-Freguglia ha riaperto al turismo 

Camere a quattro stelle ma senza “esclusive” Così il nuovo Maxxim sta già facendo il pieno

Giovanna Corrieri
Camere a quattro stelle ma senza “esclusive” Così il nuovo Maxxim sta già facendo il pieno

La rinascitaLo storico palazzo Beccari-Freguglia ha recentemente conosciuto una nuova vita.Se fino a qualche anno fa aveva ospitato l’Hotel Ripagrande oggi è invece sede del Maxxim, il nuovo 4 stelle...

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La rinascita

Lo storico palazzo Beccari-Freguglia ha recentemente conosciuto una nuova vita.Se fino a qualche anno fa aveva ospitato l’Hotel Ripagrande oggi è invece sede del Maxxim, il nuovo 4 stelle in via Ripagrande. L’atmosfera è sempre la stessa, quella suggestiva di un palazzo quattrocentesco che anche la nuova gestione ha saputo conservare e valorizzare, come racconta il responsabile Alessandro Jorio. «Il palazzo è storico e naturalmente non è stato toccato nella sua struttura ma sono state apportate diverse migliorie e adeguamenti alle norme di legge. Tutto quello che non si vede è nuovo e tutte le tecnologie sono state rinnovate. Ora c’è il wi-fi per esempio e per introdurlo sono state utilizzate le condotte precedenti per non rovinare i muri. Molto elevata è stata l’attenzione nei confronti del palazzo». L’inaugurazione è avvenuta due giorni fa in occasione della presentazione ufficiale dei giocatori della Bondi basket. Per il gestore è stata l’occasione per partire, per aprire nonostante la paura e i timori.

Le speranze

«Mi sono detto apriamo - continua il gestore - anche se non tutto è terminato, anche se qualche piccolo lavoro è ancora necessario. Così abbiamo reso disponibili ai clienti le prime dieci delle quaranta stanze della struttura, che garantisono naturalmente gli standard». Le stanze sono già tutte occupate e questa promettente partenza fa ben sperare, anche per l’offerta turistica complessiva della città. L’obiettivo è infatti di poter offrire agli ospiti, entro l’autunno, ogni spazio dell’Hotel, compresi gli otto loft.

la struttura

Gran parte della struttura è comunque già disponibile. A partire dalle due corti esterne, dove è possibile fare colazione all’aperto, protetti dal sole da “Golia”, l’enorme ombrellone singolo di 110 metri quadrati. Poi ci sono gli ulivi, un vanto per Jorio e le sue origini foggiane. E sono diversi gli elementi che riportano alla mente le origini pugliesi: i biscotti che arrivano direttamente da Foggia in monoporzioni per esempio o il caffè leccese. E ancora i mobili, quelli nelle stanze, quelli di vero legno, dono di una nota falegnameria di Foggia. Anche il bancone della reception porta la loro firma.

Gli obiettivi

Un progetto importante dunque per il quale il gestore non nasconde l’entusiasmo. Il suo obiettivo è quello di offrire «un’esperienza agli ospiti», il più positiva possibile, fornendo loro tutti i servizi adeguati alla categoria, dal cibo alle camere, con un’accurata selezione persino nella scelta dei materassi.I prezzi? Sono considerati in linea con quelli di mercato, anche se il gestore svela un obiettivo non usuale per un Hotel a 4 stelle: «Non voglio che usufruiscano dei nostri servizi solo persone generalmente abituate a certi comfort, ma anche tutti coloro che ancora non lo sono». Così Ferrara ha riscoperto uno dei suoi palazzi storici e a chi lamenta che la città sia già piena di hotel, il gestore ricorda che «è solo una cosa positiva». —

Giovanna Corrieri

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