Accuse sul silenzio di tre giorni L’allarme da M5s, FdI e Lega
Dopo l’ordinanza del sindaco «Vogliamo spiegazioni. È l’ennesimo episodio che si verifica all’ex Falco: qualcosa non funziona»
codigoro. Il rogo alla ex Falco è scoppiato sabato pomeriggio. Passato il fine settimana, tutte le forze politiche hanno preso posizione, chiedendo in sintesi chiarimenti su quanto sta accadendo a Codigoro.
movimento 5 stelle. Andrea Bertani, consigliere regionale del Movimento 5 stelle, ha presentato un’interrogazione: «L’ennesimo incendio che si è verificato all’ex Falco di Pomposa è la dimostrazione che qualcosa in quello stabilimento non funziona. Per questo e per evitare delle pesanti ripercussioni ai cittadini che risiedono in quella zona la Regione, assieme ad Arpae e all’Ausl, dovrebbero individuare delle prescrizioni puntuali sulla conservazione dei materiali stoccati all’interno dell’azienda». «L’eventuale presenza di formaldeide, composti organico volatili, diossine, Ipa ed altri microinquinanti non deve essere assolutamente sottovalutata».
fratelli d’italia. «Inizialmente la situazione sembrava sotto controllo, senza pericolo per le persone e l’ambiente, ora i fumi usciti dalla combustione alimentano una serie di vive preoccupazioni nella cittadinanza, tanto che il sindaco di Codigoro Alice Zanardi ha emesso una ordinanza - fa presente Giancarlo Tagliaferri -. Tante sono le coltivazioni anche pregiate che si trovano nei dintorni dello stabilimento e non si sa se le acque utilizzate per lo spegnimento siano state gestite fin dal primo momento in maniera da essere confinate ed eventualmente trattate e se ci siano stati sversamenti ed infiltrazioni. Chiediamo quindi chiarimenti immediati su quanto sta accadendo».
lega. «Da giorni squadre dei vigili del fuoco sono impegnate giorno e notte per limitare al massimo l’espandersi del rogo. Vorrei avere chiarimenti per sapere se ci sono possibili conseguenze in termini di danni ambientali per i territorio e danni alla salute per i residenti - chiede alla regione l’esponente della Lega, Pettazzoni, che continua -. Riteniamo che situazioni del genere non si debbano più verificare, che sia istituito un protocollo in materia specifica e soprattutto vogliamo sapere se sono state prese tutte le necessarie misure per spegnere definitivamente questo focolaio e se vengono costantemente monitorati i gas prodotti». —
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