Gli operai fanno saltare il turno di notte
CODIGORO. «Questa notte i colleghi sono andati via, era impossibile lavorare». La notte è quella tra martedì e ieri e lo stabilimento è Conserve Italia, quello che confina con la ex Falco e dove gli...
CODIGORO. «Questa notte i colleghi sono andati via, era impossibile lavorare». La notte è quella tra martedì e ieri e lo stabilimento è Conserve Italia, quello che confina con la ex Falco e dove gli operai stanno subendo i maggiori disagi.
«Il problema è che quando il fumo gira da questa parte, l’aria all’interno diventa irrespirabile anche le mascherine e non si può davvero lavorare». Per quanto il sistema di aspirazione funzioni, i disagi sono davvero troppi, tanto che in questi giorni la dirigenza non ha fatto alcuna resistenza alle richieste degli operai i quali più volte hanno dovuto sospendere la produzione.
«L’ordinanza del sindaco è arrivata solo mercoledì, ma noi lavoriamo ininterrottamente da giorni respirando quel fumo. Adesso aspettiamo di sapere i risultati dell’Arpae ma siamo molto, molto preoccupati».
Le vendite coi marchi dell’azienda (Valfrutta, Yoga, Derby Blue, Cirio, Juver, St Mamet, Jolly Colombani) coprono circa il 69% del fatturato e tutti restano con il fiato sospeso. A Pomposa Conserve Italia possiede lo stabilimento per la trasformazione di prodotti ortofrutticoli ed è il più grande d’Europa per dimensioni e quantità di prodotto lavorato. Lo stabilimento ha una superficie complessiva di 300. 000 mq e una superficie coperta di 120mila mq (pari a 19 campi di calcio), l’area magazzini ha un’estensione di 32.800 mq, con una capacità di 40mila posti pallets. «Se ci fermiamo le perdite sono altissime. Ma così diventa difficile continuare a lavorare». —
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