Oro rosso meno luccicante Calano ettari e produzione
Ferrara al secondo posto come superfici in Nord Italia ma con un -7,7% Ultimi otto anni in flessione costante mentre province vicine hanno tenuto
L’oro rosso luccica un po’ di meno anche nella nostra provinciale, al netto delle possibili conseguenze negative dell’incendio nel Basso Ferrarese, che resta il bacino di riferimento. La campagna del pomodoro che sta entrando nel vivo con il conferimento del prodotto negli stabilimenti, il più importante dei quali è Conserve Italia di Codigoro, mostra una significativa contrazione degli ettari e della produzione, anche se in questo contesto Ferrara mantiene una posizione di tutto rispetto in ambito nazionale.
superfici ridotte
Nelle regioni settentrionali sono 35.099 gli ettari coltivati per la campagna 2018, evidenzia l’Organizzazione interprofessionale pomodoro da industria del Nord Italia, con una contrazione del 4,4% rispetto all’anno scorso e del 5% su quanto contrattato ad inizio campagna. L’Emilia Romagna si conferma la regione con la quota più consistente di superfici coltivate a pomodoro da industria, pari a 24.140 ettari, con Lombardia (7.307), Piemonte e Veneto nettamente distanziati. Ferrara è la seconda provincia del Nord Italia per superfici coltivate, con 5.703 ettari, dietro alla sola Piacenza, che con 9.962 ettari continua a guidare questa classifica. Seguono Parma, Mantova, Cremona, Ravenna, Alessandria, Reggio Emilia, Modena, Verona e Rovigo.
Il calo è però consistente anche nella nostra provincia, visto che la media nel periodo 2011-2017 è stato di 6.387 ettari e l’anno scorso ci si era fermati a 6.177. La riduzione nell’ultimo anno è stata quindi del 7,6%: si tratta del calo più consistente tra le province produttrici, alcune delle quali (Ravenna, Alessandria e Reggio ad esempio) sono in c rescita seppur leggera.
rese medie
Questi valori complessivi di superifici coltivate, sulla base della resa media unitaria di 69,08 tonnellate dell’ultimo quinquennio nel Nord Italia, permettono di stimare una produzione di circa 2,4 milioni di tonnellate di pomodoro trasformato per la campagna 2018, in significativo calo rispetto allo scorso anno. Si consolida la quota del pomodoro da industria biologico, che riguarda complessivamente 2.365 ettari (+55 rispetto all’anno scorso) e rappresenta ormai il 6,8% del totale.
mercato ricettivo
Il calo delle superfici non ha colto di sorpresa l’Organizzazione interprofessionale, che punta alla sostenibilità per differenziare il proprio prodotto. «Si confermano le aspettative di diminuzione della produzione di pomodoro da industria in linea con le attuali esigenze di mercato - sottolinea Tiberio Rabboni, presidente dell’Oi pomodoro Nord Italia - L’obiettivo della filiera del Nord Italia resta quello di un’adeguata valorizzazione di una produzione sostenibile e di qualità. Per farlo useremo al meglio gli strumenti a nostra disposizione quali l’introduzione dell’obbligo di origine in etichetta, e valuteremo le opportunità offerte dal programma Made Green in Italy promosso dal ministero dell’Ambiente con il quale s’incentivano modelli sostenibili di produzione e, in particolare, la riduzione degli impatti ambientali che questi generano durante il loro ciclo di vita». —
S.C.
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