Plastica raccolta nel Po Così non arriverà al mare
Partita a Pontelagoscuro l’operazione anti-rifiuti con tecniche innovative Due mesi di sperimentazione con l’obiettivo di creare una filiera sostenibile
Parte da Pontelagoscuro l’operazione prevenzione contro i rifiuti in mare. Il progetto pilota “Il Po d’AMare”, presentato ieri in Castello Estense alla presenza del presidente della Provincia e sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani - predisposto da Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, Corepla e Castalia, realizzato grazie al coordinamento istituzionale svolto dall’Autorità di Bacino distrettuale del fiume Po e con patrocinio del Comune di Ferrara e dell’Agenzia interregionale per il fiume Po) - prevede tecniche innovative per intercettare i rifiuti presenti nelle acque fluviali e, per quanto riguarda le plastiche, operare la loro selezione e avviarle al riciclo.
Metodo seasweeper
La raccolta dei rifiuti galleggianti prevista dal progetto pilota è quella messa a punto dall’impresa Castalia nell’ambito del progetto “Seasweeper”, attraverso l’installazione di un dispositivo di raccolta composto da barriere in polietilene che intercettano, selezionano, intrappolano e infine raccolgono la plastica galleggiante e altri rifiuti trasportati dal fiume. Il sistema di barriere non interferisce con la flora e la fauna del fiume, in quanto la raccolta viene eseguita solo a pelo d’acqua. Piccole barche poi, raccolgono i rifiuti e li portano a riva, dove vengono raccolti in cassoni che saranno trasportati all’impianto Transeco a Zevio (VR), dove avverrà una prima separazione delle diverse frazioni del rifiuto, con la selezione della componente plastica da inviare a successivi. Il rifiuto plastico verrà poi inviato a un centro di selezione Corepla capace di suddividere, mediante una rete di lettori ottici, gli imballaggi in plastica delle diverse frazioni polimeriche. La barriera “anti-marine litter” è stata realizzata nel tratto del fiume Po prospiciente al centro di Pontelagoscuro, a 40 km dalla foce così da consentire una stima dei rifiuti presenti lungo quasi l’intero corso del fiume. I costi di questo progetto pilota - che avrà una durata di circa due mesi - per le operazioni di raccolta, trasporto, selezione, recupero e riciclo dei rifiuti, con l’obiettivo di valutare la possibilità di costruire una vera filiera, sono interamente coperti da Castalia e Corepla.
sperimentazione
«Il marine litter è uno dei problemi ambientali più gravi del nostro tempo. Si stima che oltre l’80% sia composto da plastiche e microplastiche, e gran parte di queste arrivano in mare trasportate dai corsi d’acqua. Il progetto sperimentale sul Po potrà consentire di valutare l’efficacia del sistema di raccolta dei rifiuti nelle acque fluviali, le quantità e le tipologie di rifiuti presenti, insieme alla possibilità di riciclare», ha dichiarato Edo Ronchi, ex ministro all’ambiente e attuale presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, presente ieri a Pontelagoscuro. —
Lauro Casoni
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