Calotte, con le bollette Hera segnala migliaia di situazioni “anomale”
Nel mirino: zero o eccessivi conferimenti e card non ritirate Risposta alle critiche dei negozianti: l’informazione c’è stata
«Siamo stupiti. Con le imprese e le loro associazioni di categoria abbiamo avuto tantissimi contatti nei mesi scorsi, non solo diretti, ma anche all’interno dell’Osservatorio dei rifiuti. Facciamo fatica a capire perché ci sono operatori che lamentano di non essere stati adeguatamente informati».
le bollette di acconto
La risposta di Hera alle osservazioni delle associazioni dei commercianti, pubblicate dai quotidiani, non si è fatta attendere. Lo scambio di commenti a distanza avviene mentre nelle case e negli uffici dei ferraresi si recapitano le prime bollette compilate dopo l’entrata in vigore del nuovo sistema di conferimento a calotta. Le fatture, relative al primo trimestre dell’anno (a settembre la successiva), hanno già spinto diversi utenti a rivolgersi alla multiutility per avere chiarimenti. Hera, pur non entrando nel merito delle singole segnalazioni, spiega che «le fatture in spedizione sono bollette di acconto e riportano il consumo del servizio espresso in litri (ogni conferimento corrisponde a 30 litri, ndr)». Ci possono essere situazioni, conferma la Spa, per cui compaiono nel conteggio anche frazioni del conferimento pieno. «Invitiamo l’utenza domestica a rivolgersi al call center, allo sportello di via Diana o a consultare il nostro sito web per avere le risposte che desiderano su voci o dettagli della bolletta», è l’invito di Antonio Dondi, direttore dei servizi ambientali di Hera. Che aggiunge: «Assieme alla bolletta stiamo segnalando agli interessati i comportamenti che si possono ritenere anomali: l’assenza di conferimenti, il numero eccessivo di smaltimenti e il mancato ritiro della card. Nel corso dell’anno l’utente può quindi intervenire per correggere il proprio sistema di raccolta».
evitare i costi inutili
Per chi non ritira la carta è previsto comunque «il pagamento di una quota del servizio oltre a una sanzione». I comportamenti “anomali” riscontrati da Hera sono alcune migliaia.
Alle imprese Dondi ribatte che «numerosissimi sono stati gli incontri con aziende e associazioni, abbiamo effettuato oltre 1900 sopralluoghi di verifica e abbiamo invitato più volte gli operatori a mettere a confronto la capienza degli impianti con le loro reali esigenze per evitare costi inutili. Per avere risposte, e le aziende lo sanno, è operativo anche l’Osservatorio dei rifiuti ». —
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