Reddito di solidarietà «Non posso spendere perché manca il Pin»
Il Reddito d’inclusione governativo è stato «dirottato automaticamente» sul Reddito regionale, che eroga somme più modeste; la carta di pagamento per quest’ultimo, dopo qualche peripezia, è in mano...
Il Reddito d’inclusione governativo è stato «dirottato automaticamente» sul Reddito regionale, che eroga somme più modeste; la carta di pagamento per quest’ultimo, dopo qualche peripezia, è in mano al diretto interessato che però non riesce a spendere gli 80 euro mensili perché... manca il Pin. È questo il risultato dell’esperimento pilota del Movimento 5 stelle sui sussidi pubblici a disposizione degli indigenti. A corollario viene tenuta sotto tiro la presidenza Asp, alla quale vengono imputati molti dei problemi.
La trafila
Il “volontario” M5s ha iniziato la trafila a fine 2017 e dall’1 dicembre al 4 luglio 2018 «viene rimbalzato tra Asp, Inps, Regione e uffici postali» è la ricostruzione di Ilaria Morghen (M5s) e Paolo Pennini (Laboratorio civico). Il 4 luglio è stato informato all’Asp che «la mia domanda è stata accettata come Res, a cui avevo diritto, e mi sarebbe stata erogata con apposita carta con il contributo di 80 euro mensili. Le ho fatto notare che io avevo chiesto il Rei e non il Res (il primo nazionale, il secondo regionale, e con somme diverse...)», è stata l’obiezione del “volontario” M5s. La risposta dell’addetta? «Mi ha detto che non risulta la mia domanda al Rei ma è stata dirottata automaticamente al Res». La trafila non era finita, perché la carta Res non è arrivata a domicilio, il “volontario” è andata a ritirarla alle Poste ma senza Pin, che dovrà arrivare entro 20 giorni sempre per posta.
L’affondo
Ci sono stati problemi telematici fino al 19 marzo «e di ciò era consapevole anche l’Asp unificando i procedimenti Rei e Res in un’unica procedura indistinta» attaccano Morghen e Pennini. Poiché l’Asp non era titolata a verificare i requisiti, Morghen e Pennini criticano la presidente Asp, Angela Alvisi, per le dichiarazioni rilasciate in merito. Quanto al successo del Res, con 500 famiglie beneficiarie, i pentastellati avanzano un dubbio: «Le domande di Rei nazionale potrebbero essere state tutte convertite nel Res regionale: più facile avere soldi ma se ne ricevevano meno».
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