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All’ex Sant’Anna Nuove cliniche da demolire e parcheggi a raso

Gi.Ca.
All’ex Sant’Anna Nuove cliniche da demolire e parcheggi a raso

Definiti i contorni del piano del nuovo quartiere San Rocco Pezzi dell’ex ospedale e l’ex S.Giorgio in un fondo regionale 

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Compie due passi avanti il piano di riqualificazione dell’area cittadina occupata fino al 2012 da strutture e servizi dell’ex Sant’Anna, in corso Giovecca. Si tratta della “pancia” del grande sistema edilizio che ha ospitato per oltre 80 anni il vecchio ospedale: cinque ettari e passa di terreno sui quali dovrebbe sorgere il futuro quartiere “San Rocco”. Nei giorni scorsi gli immobili inclusi nella cosiddetta “area rosa” dell’ex ospedale - così indicata nel piano di tripartizione di spazi e funzioni elaborato dalla Commissione Lugli sette anni fa - sono stati inseriti dall’azienda ospedaliera nell’elenco del patrimonio che sarà conferito alla costituenda Società di Gestione del Risparmio (Sgr) che prenderà in carico beni della sanità regionale attraverso il cosiddetto “Fondo Target”, finalizzato alla loro cessione sul mercato.

Le novità del piano

Nel “comparto rosa” sono insediati edifici come le ex Nuove Cliniche, il Padiglione Ascoli e l’ex Sala K di Malattie Infettive. Molti fabbricati saranno abbattuti, qualcuno forse sarà ristrutturato per essere adibito a nuove funzioni. L’idea attorno a cui far crescere il nuovo quartiere prevede una consistente presenza di verde, un profilo marcato da edifici da 2 a 4 piani, la presenza di piste ciclopedonali, parcheggi, direzionale e due piazze. Recentemente il piano è stato ulteriormente definito con due novità: per gli alti costi previsti i parcheggi interrati del progetto originario saranno ricavati a raso, inoltre è stato deciso di demolire il complesso delle ex Nuove Cliniche, l’edificio più alto del “pacchetto” da dismettere.

Gli altri beni

Sia l’Asl che il Sant’Anna hanno individuato le proprietà da conferire al futuro Fondo Target. L’azienda ospedaliera ha selezionato, oltre al settore centrale dell’ex Sant’Anna, l’ex sede del Centro di Riabilitazione San Giorgio, in via Boschetto, svuotata e rimasta invenduta dal 2004, quando la struttura si è trasferita all’ex Pellegrino di via della Fiera, da dove l’anno scorso il servizio è traslocato per insediarsi in parte a Cona e in parte nella Casa della Salute di corso Giovecca. Anche l’Asl, intanto, ha messo sul piatto un edificio destinato alla vendita: la sede ex Inam di Copparo, in via Carducci 16. I vecchi patti I tre cespiti patrimoniali dovranno essere resi appetibili per gli investitori dal gestore del Fondo. L’obiettivo finale è recuperare risorse. Nel caso dell’azienda ospedaliera, proprietaria dell’area su cui sorgerà il quartiere “San Rocco” e dell’ex San Giorgio, il ricavato - sulla base di accordi che risalgono agli anni in cui fu progettato e poi realizzato l’ospedale di Cona - dovrebbero andare a rifondere la Regione di parte dei costi sostenuti per la realizzazione del nuovo polo sanitario. Per l’ “area rosa” dell’ex Sant’Anna, il valore indicato negli anni in cui il nuovo ospedale era ancora in costruzione, era di circa 30 milioni di euro. Soldi che l’ente aveva anticipato nell’attesa che potessero essere alienati i beni rimasti fino ad oggi in carico all’azienda ospedaliera.

ottimismo comunale

L’assessore all’urbanistica, Roberta Fusari, accoglie con piacere la notizia delle prossima costituzione della Sgr («un soggetto dotato delle competenze necessarie agevolerà il decollo del progetto») e annuncia che per l’approvazione del piano «siamo in dirittura d’arrivo. Credo che il percorso potrà andare a compimento dopo l’estate. Per consegnare alla città il nuovo quartiere servirà altro tempo». Pesa la crisi non ancora risolta del mercato immobiliare. —

Gi.Ca.

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