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a caccia dell’affare  

Saldi al mercato e clienti esigenti: «Spendere poco e cercare la qualità»

Veronica Capucci
Saldi al mercato e clienti esigenti: «Spendere poco e cercare la qualità»

Molte persone tra i banchi ma c’è poca voglia di comprare E per alcuni venditori Ferrara non “tira” come altre piazze

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Tempo di saldi (fino al 4 settembre). Cosa cercano i consumatori, cosa cerca chi frequenta il mercato? «Prima di tutto prezzi concorrenziali - dice Flavia, che sta facendo acquisti, e qui li trovo. Sono un’appassionata di mercatini in generale, e, oggi (ieri per chi legge, ndr), ho acquistato cose interessanti che mi piacevano, stoffa e abbigliamento». Molti sono curiosi del mercato, come Pina, che, dice di non aver nessun budget previsto e «non cercare nulla di particolare. Acquisto solo se trovo qualcosa di mio gradimento».

clienti fissi

Fiorella frequenta il mercato spesso, «mi piace, ma non ho un budget da spendere e per ora non ho bisogno. Se trovo qualcosa a buon prezzo lo compro». Maria ha fatto un acquisto di abbigliamento, ma anche lei non ha una cifra da spendere al mercato, una cifra fissa s’intende: «Quando trovo qualcosa che costa poco lo prendo, come oggi (ieri per chi legge, ndr) che ho comprato abbigliamento». Neanche Massimo ha una cifra destinata al mercato, si definisce «un cliente occasionale». Consumatori che frequentano casualmente il mercato, che prestano particolare attenzione ai prezzi della merce, la crisi che fatica ad allentare la morsa: sono tutti fattori che fanno sì che il mercato del venerdì in piazza, seppure in periodo di saldi, non consenta grandi guadagni agli ambulanti attuali.

poca voglia di comprare

Stessa musica per Filippo Roversi, che vende abbigliamento donna: «Quest’anno - dice - i saldi non stati molto sentiti, e complessivamente si vende meno dell’anno scorso, forse le persone risparmiano per le vacanze». Molto più drastica è Bianca Rosa Bergamini, con una bancarella in piazza che vende abbigliamento da uomo. «Gli affari vanno male, se potessi brucerei tutto». La commerciante fa un raffronto tra la piazza ferrasse e quelle di Finale Emilia e Mirandola, paesi dove va a fare il mercato. «Non c’è paragone, a Finale Emilia e Mirandola va molto meglio che qui. A Ferrara le persone non comprano. A peggiorare la situazione ci sono i continui spostamenti di piazzola che ci fa fare il Comune, così non si riesce a lavorare e ci danneggia». Gli affari non vanno molto bene neanche per Barbara Bortolini, che vende calzature, ma esprime un parere meno negativo sulla “piazza” di Ferrara. «C’è un calo di vendite rispetto allo scorso anno, che sono partite più lentamente. Tuttavia - continua - Ferrara negli ultimi 3/4 anni si sta riprendendo, è una buona piazza». La crisi colpisce ovunque, secondo Francesco Stefanini.

le associazioni

Per il presidente dell’Ascom di Ferrara, Giulio Felloni, «il cliente cerca di acquistare quello che prima dei saldi ha già individuato, cercando l’affare». Infine, Alessandro Osti, direttore di Confesercenti Ferrara: «I dati sono stabili rispetto allo scorso anno, si cerca di spendere per il prodotto migliore». —

Veronica Capucci

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