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vendita vietata di alcol 

Scrive chiuso per ferie nel minimarket sospeso dal questore

Scrive chiuso per ferie nel minimarket sospeso dal questore

Nei guai per il cartello falsificato negoziante di via Bologna  Stop ad altri tre esercizi tra le vie Arianuova e Cavour

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Il negozio di via Bologna 159 era stato chiuso dal questore, con tanto di documento-ordinanza che doveva restare affisso sulla vetrina: ma il titolare, un bengalese, ha pensato di inventarsi un escamotage e aggirare il problema: «Negozio chiuso per ferie» aveva scritto nel nuovo cartello. E per lui sono fioccati altri guai: altra chiusura per 7 giorni. Un provvedimento che può sembrare limitato, ma sta diventando uno strumento fondamentale contro l’illegalità.

Troppe violazione, Quattro chiusure

Come per questo minimarket, sono scattati altri provvedimenti per tre negozi, chiusi, anche questi temporaneamente e guarda caso già finiti nei guai per le stesse violazioni. Tutti controlli e attività che la Polizia amministrativa della questura, in collaborazione con polizia municipale e amministrazione comunale, ha concretizzato giovedì sera notificando i provvedimenti ai 4 negozi. . Negli altri locali, questa la violazione, vendevano alcolici e birra in bottiglie di vetro e lattine, in orario serale, circostanza del tutto vietata dal regolamento di polizia urbana del Comune, per motivi di sicurezza. Una regola adottata per evitare acquisti massicci (a prezzi bassi) di alcol e soprattutto che bottiglie di vetro e materiale rigido possano diventare “armi” improprie nelle mani di persone fuori controllo e su di giri per il troppo alcol. I tre minimarket gestiti da bengalesi, dovranno rimanere chiusi per 15 giorni.

Quello di via Bologna 98 già nel 2015 era stato sanzionato e chiuso dal prefetto per 21 giorni con sospensione della licenza e quindi aveva fatato il bis nel maggio scorso, altri 15 giorni di chiusura per violazioni nella vendita. Quindi un altro minimarket in via Arianuova 97, negozio preferito dai ragazzini minorenni, qui acquistavano alcol e altro, e qui il gestore aveva venduto oltre l’orario consentito. Infine, il quarto in viale Cavour, che vendeva alcol e birra fuori orario, soprattutto l’incontro di calcio Spal- Chievo. In tutti i casi è stata contestato il divieto di vendita di bevande dopo le 21.

Gli Orari mai rispettati

E dire che nei due minimarket di via Bologna, per le precedenti chiusure, il comune aveva già imposto la chiusura anticipata alle 20 come aggravante alle violazioni riscontrate, ma i titolari degli esercizi non hanno rispettato quello stesso limite orario. —

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