Tre enormi bulldozer per abbassare la catasta
Trovata una soluzione per accorciare i tempi di spegnimento del braciere. E dalla Kastamonu assicurano che non vi sono materiali inquinanti nel sito
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CODIGORO . «La catasta di rifiuti all’interno dello stabilimento Kastamanu di Pomposa continua ancora a bruciare. Nel corso della giornata di ieri anche a seguito dei decisivi lavori di sbancamento della catasta, l’incendio della parte a valle è stato domato mentre continua a bruciare la parte esposta verso nord della catasta». Questo il resoconto del sindaco Alice Zanardi come aggiornamento della situazione della giornata di ieri.
I lavori
Il contemporaneo utilizzo di tre enormi bulldozer che hanno una capacità operativa rilevante, serpeggia tra gli operatori moderato ottimismo sulla concreta possibilità di spegnere anche l’ultimo focolaio di incendio ancora attivo entro la giornata di oggi. Come si diceva, decisivo l’impiego dei bulldozer che hanno potuto arrivare a Pomposa a seguito di una specifica autorizzazione al transito stradale rilasciata dal prefetto di Ferrara e operare a seguito del sensibile abbassamento della temperatura vicino alla catasta, come conseguenza delle ridotte dimensioni del fronte dell’incendio ancora da domare.
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l’incontro
Intanto, anche nella mattinata di oggi, è stato previsto nella residenza municipale di piazza Matteotti a Codigoro il quarto incontro tra i componenti del tavolo tecnico istituito dal primo cittadino codigorese, Alice Zanardi, già domenica scorsa, per fronteggiare in modo coordinato ed efficiente l’emergenza causata nel pomeriggio del precedente sabato, dallo scoppio di un incendio l’innescato, ormai è accertato, per autocombustione in un’enorme catasta di legno, situata all’interno dello stabilimento Kastamanu (ex Falco) di Pomposa .
La risposta dell’azienda
Kastamonu Italia, intanto, informa con una nota che sono state «tempestivamente adottate tutte le misure più idonee per la gestione dell’emergenza». «La società Kastamonu Italia - si legge nell’intervento - intende gestire lo stabilimento nel rispetto della normativa ambientale, condividendo l’attenzione della popolazione locale su questa importante tematica. L’incendio ha coinvolto il legno recentemente conferito in stabilimento, che rappresenta la materia prima che viene lavorata all’interno della fabbrica: è probabile che a causa delle forti piogge e del vento si sia verificato un fenomeno di autocombustione del cumulo di legname, da subito posto sotto attento e scrupoloso controllo».
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L’impegno economico
Ed è sempre dalla Kastamonu che arriva il punto sulle operazioni in corso: «Portiamo avanti un monitoraggio ambientale continuo per la salute della popolazione e dei lavoratori sulla qualità dell’aria e dell’acqua. Sono in corso, in questi giorni, ripetute verifiche da parte delle autorità locali, alle quali Kastamonu Italia ha assicurato e continua a garantire la massima trasparenza e collaborazione». Per tutte le attività e precauzioni «la società, senza adottare alcuna strategia di risparmio, ha immediatamente stanziato oltre 3 milioni di euro. Kastamonu Italia intende fronteggiare questo incidente nel modo migliore possibile, tutelando l’ambiente circostante, la salute delle persone e dei lavoratori e collaborando in modo proattivo con gli Enti coinvolti», conclude la comunicazione dell’azienda. —
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