Anche un bondenese arrestato al campo rom per spaccio di droga
Quattro persone ai domiciliari, tra cui il 27enne Ronni Rossin Indagine avviata grazie alle ribellione della moglie del fratello
bondeno. Una vera e propria “azienda a conduzione familiare” dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti, almeno da una decina d’anni. A partire dal campo nomadi di Reggio Emilia, in via Antonio da Genova, dove all’alba di venerdì si sono presentati, per effettuare una vera e propria retata, trenta carabinieri di Gattatico, Guastalla e del quinto Reggimento di Bologna.
ronni da bondeno. Tra gli arrestati anche Ronni Rossin, 27 anni, originario di Bondeno. Assieme a lui sono finiti ai domiciliari, nella stessa roulotte perquisita da cima a fondo, il padre Roberto (48 anni), la sorella Samira, il fratello Danilo (20 anni). Mentre la madre Susi Prina (56 anni) e la nonna, 77enne, ritenute “le cassiere”, hanno l’obbligo di firma alla polizia giudiziaria.
la ribellione. A far arrestare i parenti spacciatori è stata una ragazza 26enne, la moglie di Danilo Rossin, la quale si è ribellata al marito e alla famiglia di lui che la costringevano al mercato della droga.
La ragazza ora si trova con il figlio piccolo in una comunità protetta. Grazie alle sue rivelazioni, l’indagine è arrivata fino al punto degli arresti di venerdì mattina.
l’indagine . L’indagine è stata avviata a metà novembre, quando la 26enne, che riteneva immorale sottostare allo spaccio, si è confidata con la madre. Tramite una conoscenza personale, la confidenza è arrivata al maresciallo della stazione di Gattatico, Danilo Bianchi, che rientra sotto la compagnia di Guastalla.
Va aggiunto che la retata di venerdì è stata la “coda” di un’indagine che aveva dato, poche settimane dopo la ribellione della 26enne, i suoi primi risultati.
Infatti l’8 dicembre scorso i militari di Gattatico hanno eseguito un primo blitz nel campo nomadi, con perquisizione domiciliare a carico della famiglia. In quell’occasione sono stati rinvenuti un chilo e 200 grammi tra hascisc e cocaina, duemila euro in banconote false e un fucile senza matricola: in quell’occasione era già finito in manette Ronni Rossin, come detto originario di Bondeno.
al setaccio . Durante la perquisizione di venerdì, i militari reggiani hanno sequestrato 100 grammi di hascisc nascosti nelle siepi; 1.200 euro nascosti nel reggiseno di due donne; 6 carnet di assegni rubati, sepolti nel terreno e individuati dal fiuto del cane; una scatola con due proiettili, calibro 38 e 40. —
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