Clinica pediatrica: sei mesi di tempo per migliorare la rete provinciale
L’incarico affidato al professor Giuseppe Maggiore (Unife). Assunta una specialista esperta in Neurologia neonatale
FERRARA. Il sistema sanitario ferrarese definirà nei prossimi sei mesi il futuro assetto della pediatria provinciale. Dopo le polemiche (mai sopite) per la soppressione della guardia pediatrica all’ospedale del Delta, che ha comportato la presa in carico da parte del Sant’Anna anche dell’utenza dell’area del basso ferrarese, l’azienda ospedaliera ha affidato al nuovo direttore della Clinica pediatrica il mandato di strutturare la riorganizzazione del servizio. Con questo obiettivo è stata già assunta un’unità di rinforzo del personale.
I super-dipartimenti. Sul tavolo c’è il caso pediatria, con gli assestamenti degli ultimi mesi che, fra l’altro, in netto contrasto con quanto avvenuto a Lagosanto hanno visto consolidare il servizio al punto nascita di Cento (quello del Delta è stato invece soppresso) con la presenza del pediatra nell’arco delle 24 ore.
L’attuale organizzazione della sanità locale per super-dipartimenti comuni Asl-Sant’Anna, ha visto confluire sulla nomina del professor Giuseppe Maggiore, ordinario del Dipartimento di Scienze mediche dell’Università di Ferrara, l’indicazione dell’azienda ospedaliera, del direttore del Dipartimento Interaziendale Materno Infantile, Fabrizio Corazza, e del rettore, Giorgio Zauli. Maggiore resterà in carica 5 anni a partire dal 16 luglio scorso.
Il suo mandato è «assicurare l’assistenza ospedaliera pediatrica per tutto il bacino di utenza ferrarese». Entro sei mesi il neo-direttore dovrà quindi predisporre un progetto di revisione della Clinica pediatrica su scala provinciale.
Le linee della riorganizzazione lasciano aperta la porta ad ulteriori e sostanziali cambiamenti.
Un sistema completo. Una delle condizioni da rispettare è la «garanzia della continuità attraverso una diffusione delle competenze specifiche all’interno dell’équipe». Ma se la numerosità della casistica non consentirà «il mantenimento delle competenze distintive, il progetto dovrà comunque assicurare il mantenimento diffuso di competenze pediatriche di base in grado di riconoscere il bisogno, accogliere la casistica e indirizzarla verso le strutture di area vasta in grado di soddisfare le esigenze di assistenza». La nuova organizzazione dovrà prevenire “buchi” o carenze di specializzazione che potrebbero compromettere l’adeguato trattamento di pazienti in età pediatrica.
Il primo passo è già stato fatto con l’inserimento in organico della professoressa Agnese Suppiej, associato Unife ed esperta di Neurologia neonatale, malattie infiammatorie e demielinizzanti del sistema nervoso centrale in età pediatrica, malattie rare dell’occhio e della visione.
In collaborazione con l’Asl, il servizio concorrerà alla gestione della Pediatria del punto nascita di Cento, diretta dal direttore della Terapia Intensiva neonatale di Ferrara, Giampaolo Garani. —
Gi.Ca.
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