La Nuova Ferrara

Ferrara

jolanda di savoia 

«I verbali erano pronti Non c’era bisogno di scrivere alla Prefettura»

Davide Bonesi

Il sindaco Elisa Trombin spiega il ritardo del Comune nella pubblicazione degli atti: «Abbiamo delle difficoltà ma le registrazioni ci sono» 

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jolanda

Dopo settimane di silenzio (se si esclude l’ultimo consiglio comunale) e il richiamo della Prefettura alla pubblicazione degli atti (poi avvenuta in maniera massiva lunedì scorso, ma ne mancano ancora), torna a parlare il sindaco di Jolanda, Elisa Trombin. Il tema è proprio quello dell’assenza (lunga) dei verbali, segnalata con due esposti alla Prefettura dalla lista di opposizione.



«Ma non si facciano inopportuni collegamenti con la vicenda dell’appalto per i lavori di riqualificazione del giardino scolastico, perché c’è nulla di premeditato - spiega il primo cittadino -. Le cassette con le registrazioni di quel consiglio comunale (16 febbraio 2017, ndr) erano presenti in Comune il giorno dopo, non abbiamo nulla da nascondere».



Lunedì sull’albo pretorio del Comune di Jolanda sono state pubblicate 40 delibere di giunta, ma non quelle del consiglio comunale, che necessitano poi della successiva approvazione del consiglio stesso. E ricordiamo che la trascrizione dei consigli è d’obbligo per legge, «ma siamo in difficoltà per una serie di motivi - spiega il sindaco -. Prima si è rotto il pc in Comune dov’erano registrati questi file che abbiamo perso. Poi c’è stato il cambio software successivo all’uscita dall’Unione: se ne è occupata Delta Web che prima aveva delle priorità di cui occuparsi. Infine, è andata in pensione la persona che aveva il compito di trascrivere i consigli e il personale a disposizione non è sufficiente a coprire tutti i servizi. Si crede che certe cose vengano fatte apposta, ma non è vero: la realtà, invece, è che si vuole strumentalizzar tutto, specie l’opposizione...».



«Le delibere erano in corso di pubblicazione, non c’era bisogno di rivolgersi alla Prefettura, alla quale avevamo già spiegato i nostri problemi».

Ma le tempistiche di pubblicazione sono state tropp olunghe, dal 2017 a lunedì scorso: «Avevo chiesto di portare pazienza, scrivendo anche una lettera all’opposizione, che per tutta risposta ha presentato l’esposto. Nell’ultimo consiglio volevo presentare tutte le delibere, così da permettere ai consiglieri di poterne prendere visione in anticipo, ma l’opposizione ha ben pensato di non presentarsi; vorrà dire che la prossima volta avranno i tre giorni previsti dal regolamento. E comunque, molti ritardi sono anche legati alle continue richieste dei consiglieri di opposizione, i quali sanno benissimo che tutte le registrazioni dei consigli comunali sono a loro disposizione in Comune. Mettessero questo impegno in consiglio, presentando interpellanze e interrogazioni, facendo vera politica, invece i nostri consigli durano spesso 10 minuti, quando non vengono...». —



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