Slot accese oltre i limiti Per sfuggire ai controlli usava il telecomando
All’arrivo della polizia spegneva a distanza le macchinette Tradito dalle lamentele dei giocatori. Scoperto e sanzionato
Aveva escogitato un sistema ingegnoso e molto furbo per tenere accese le slot machine oltre l’orario consentito e, al tempo stesso, sfuggire ai controlli delle forze dell’ordine. Sotto il banco di mescita aveva nascosto un telecomando con cui, schiacciando un pulsante, era in grado di spegnere a distanza le macchinette non appena vedeva entrare nel locale gli agenti di polizia, o addirittura non appena le “sentinelle” appostate fuori lo avvertivano dell’arrivo dei controllori. Per qualche tempo il trucco ha funzionato, finché venerdì sera a “tradirlo” sono stati proprio i giocatori/clienti e lo stratagemma è venuto alla luce.
Quattro slot indisciplinate
Protagonista della vicenda, il titolare del Bar Putinati di via Bologna 220, un cittadino cinese che ha assunto la gestione del bar nel 2017. Nella saletta del locale aveva installato quattro slot, ma evidentemente le limitazioni orarie imposte dall’ordinanza sindacale del 1° giugno 2016 gli andavano strette, e di tenere spente le macchinette dalle 13 alle 15.30 e dalle 21 alle 9 proprio non voleva saperne. Da qui l’idea del telecomando per riportare nella legalità le slot in un istante, ogni volta che ce ne fosse stato bisogno.
Una vedetta fuori dal locale
L’espediente peraltro non era passato inosservato ad altri avventori del bar, che avevano segnalato il tutto alla polizia di Stato. Qualcuno aveva anche riferito che il barista poteva contare sull’aiuto di una vedetta che gli segnalava l’arrivo delle pattuglie delle forze dell’ordine.
la scoperta del trucco
Bastava così schiacciare un pulsante, restando innocentemente dietro al bancone di mescita, per mettersi al riparo da eventuali sanzioni amministrative. Venerdì sera però qualcosa è andato storto. Quando la polizia di Stato è entrata nel locale alle 21.30 (mezz’ora dopo l’obbligo di spegnimento) c’erano due clienti intenti a giocare alle slot. Pronto, il titolare è ricorso al telecomando, togliendo la corrente alle macchine con grande disappunto dei giocatori. Le loro lamentele hanno così messo gli agenti sulla strada giusta, e il famigerato telecomando è stato scoperto.
Pentimento e sanzioni
Il titolare a quel punto non ha potuto far altro che ammettere le sue responsabilità e scusarsi con gli ispettori, assicurando di aver capito il suo errore e di aver imparato la lezione, promettendo che d’ora in poi rispetterà le norme contenute nell’ordinanza comunale. Il tutto naturalmente dopo aver disinserito il congegno elettronico e averlo consegnato agli agenti. Questo comunque non gli eviterà le sanzioni previste, che sono di 50 euro per ogni slot accesa. Provvedimento che gli verrà contestato nei prossimi giorni dal personale della Divisione amministrativa della questura di Ferrara. —
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