Superfood e boschi officinali Premiate le idee innovative
I riconoscimenti assegnati per l’iniziativa di Coldiretti Tra le proposte anche terapie per malati psichiatrici con l’ausilio di somarelli
Dall’allevamento di animali da lana anallergica alle feste nei campi di canapa, dagli orti coltivati via internet alla bava di lumache per produrre creme per la salute e la cura del corpo, dal food truck per cucinare il pesce in diretta nelle piazze di paese alle erbe infestanti per lenire artriti e artrosi. Queste le idee promosse al Premio Innovazione di Coldiretti. I riconoscimenti alle aziende vincitrici consegnati all’azienda Bertinelli a Noceto in provincia di Parma.
Lana anallergica
Il premio “Creatività” è andato a Gloria Merli di Marano di Ziano (Piacenza) che ha portato dalle Ande all’Appennino piacentino l’alpaca, un camelide che produce lana anallergica. A Mosé Padoan di Comacchio è stato assegnato il premio “Campagna Amica” perché vende direttamente vongole, anguille e pesce azzurro, girando per città e paesi con il suo food truck che gli consente di cucinare sul momento il pesce freschissimo pescato nella notte. Sabrina e Massimiliano Zanelli sono stati premiati per la “Sostenibilità” del loro bosco officinale, dove coltivano ai margini dell’antico Bosco della Mesola di piante normalmente ritenute infestanti, che, grazie a una sapiente distillazione, diventano creme per neonati, sciroppi e confetture, il tutto senza chimica. Il premio “Impresa3. terra” è andato a Sebastiano Tundo di Argenta, ingegnere, tipico esempio di una new entry in campagna che ha scelto la Quinoa, pianta originaria dell’America Latina per entrare nel mercato dei superfood, cibi orientati al benessere.
Un asino per terapeuta
Con i suoi asini co-terapeuti a fianco di dottori e infermieri, Gioele Chiari di San Giorgio di Piano (Bologna) ha conquistato il premio “Noi per il sociale” con terapie per malati psichiatrici e della sfera emozionale. Realizzare orti con dimensioni e prodotti che i clienti scelgono su internet è la geniale trovata di Emanuele Rubinetti di Cesena che si è aggiudicato il premio “Fare Rete”. Le sei categorie del premio non sono bastate per riconoscere la fantasia e la capacità di innovazione dei giovani perciò sono state assegnate anche cinque menzioni speciali.
Menzioni speciali
“Innovazione di prodotto” a Luca Ricci di Faenza (Ravenna) per l’allevamento di chiocciole da cui ricava i prodotti gastronomici. “Qualità” a Sara Ramazzotti di Neviano degli Arduini (Parma) per la produzione di gelato e yogurt ottenuto dal latte destinato alla produzione di Parmigiano Reggiano. “Ambiente” a Pietro Campani e Paolo Berretti di Montefiorino (Modena) che hanno in progetto di piantare 300 mila piante micorrizate per la produzione di tartufi. “Valorizzazione economica” alla Compagnia della Spergola di Reggio Emilia. “Marketing” alle cene nel campo di canapa di Marco Bianchi di Coriano (Rimini. –
A. T.
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