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caso sollevato da imola 

Care bollette Tari M5s: gli investimenti non vanno caricati

Le bollette della nuova Tari che stanno raggiungendo le case dei ferraresi in questi giorni sono «troppo salate», e non solo per i problemi della gestione calotte. Ilaria Morghen (M5s) avanza infatti...

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Le bollette della nuova Tari che stanno raggiungendo le case dei ferraresi in questi giorni sono «troppo salate», e non solo per i problemi della gestione calotte. Ilaria Morghen (M5s) avanza infatti il dubbio che «oltre a un gestore maldestro, oggi in quelle stesse bollette il cittadino non stia pagando costi extra non dovuti. Sarebbe la beffa finale». La riflessione giunge a margine della decisione del nuovo sindaco di Imola, la pentastellata Manuela Sangiorgi, di presentare un ricorso al presidente della Repubblica, attraverso il ministero dell’Ambiente, contro la richiesta di Hera di rimborsare 1,4 milioni di Tari per gli anni 2013-16, in quanto «non dovuti». In quegli anni erano i Comuni a raccogliere la tassa per poi “girarla” a Hera a copertura dei costi.

Il costo del servizio

Il ricorso fa riferimento al principio che «il corrispettivo versato attraverso la Tari consenta l’integrale copertura di tutti i costi del servizio, ma nulla più, come sin dall’inizio sarebbe dovuto accadere a norma di legge». Questo principio cozzerebbe, è il ragionamento di Morghen, con il recupero degli investimenti in bolletta, compresi quelli particolarmente onerosi effettuati da Hera per l’installazione delle calotte. La consigliera pentastellata si è vista bocciare a suo tempo diversi emendamenti al Regolamento comunale su questo argomento, ma torna all’attacco con richieste di accesso agli atti: «Non ci danno sufficienti informazioni sul Piano economico finanziario di Hera dal 2014 in poi, e sulla documentazione del Comune di Ferrara e di Atersir sulle rendicontazioni annuali prodotte dal gestore».

Scostamenti

In questa maniera si potrebbero rilevare «eventuali scostamenti rilevati», la base per valutare rimborsi sul modello Imola. È il caso di ricordare, tuttavia, che la controversia sui costi della raccolta rifiuti nel comune Bolognese va avanti da anni, e coinvolge una decine di altri centri inseriti nello stesso ambito di raccolta, sui quali sarebbero stati “spostati” benefici tariffari, mentre Ferrara è sola. —

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