Dallo sport un aiuto per le tartarughe
lido volano. Vedette per gli avvistamenti delle tartarughe in difficoltà e operatori di primo soccorso, con tanto di vasche pre-ospedaliere di accoglienza: il tutto per aiutare il Cnr a ridurre i...
lido volano. Vedette per gli avvistamenti delle tartarughe in difficoltà e operatori di primo soccorso, con tanto di vasche pre-ospedaliere di accoglienza: il tutto per aiutare il Cnr a ridurre i casi di catture accidentali e di mortalità post cattura delle tartarughe.
Questo l’apporto che i volontari dell’ente di promozione sportiva e sociale Aics, associazione italiana cultura sport, daranno al progetto europeo “Tartalifè”, nato per la conservazione della tartaruga marina caretta caretta, condotto in collaborazione con i pescatori, promosso nelle 15 regioni italiane che si affacciano sul mare e finanziato dall’unione europea attraverso il fondo life+ natura 2012.
Una di queste vasche è già operativa a Lido Volano dove nei giorni scorsi è già stata liberata Rina, una delle ultime tartarughe recuperate e curate. Minacciate a livello planetario da numerose attività antropiche, si stima che in mediterraneo ogni anno la pesca professionale catturi accidentalmente oltre 130mila esemplari di tartarughe caretta caretta.
«L’associazione- spiega Andrea Nesi, responsabile nazionale della commissione ambiente di Aics- è presente su tutto il territorio nazionale con 12mila circoli sportivi, che formeremo per veicolare in maniera capillare le informazioni e le buone prassi sviluppate nel corso del progetto “tartalifè” e per creare una rete di avvistamento degli animali in difficoltà».
Lo scopo è anche quello, dopo la fine del progetto, di avere a disposizione una capillare rete di intervento su tutto il territorio per rendere molto più efficaci gli interventi. —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
