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Il supermercato Di Più chiude i battenti Otto dipendenti a rischio

Mirco Peccenini

La scelta aziendale è causata  dalle condizioni di mercato  che si sono fatte più difficili Il vicesindaco: «La dirigenza rassicura sulla ricollocazione»

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bondeno. «L’impegno dell’amministrazione comunale è quello di assicurarsi che tutti i dipendenti del supermercato Di Più abbiano una sistemazione occupativa. In tal senso, sono state date rassicurazioni da parte dell’azienda. Con la proprietà del supermercato del centro, invece, stiamo lavorando per dare un futuro (anche in chiave diversa) allo stabile». Il vicesindaco Simone Saletti interviene così, in merito alla decisione del gruppo Di Più di disimpegnarsi dalla città matildica, a fronte di una situazione economica fattasi difficile.

obiettivo salvaguardia dei posti. Nei giorni scorsi, Simone Saletti si era messo in contatto con il responsabile dell’Area Nord-ovest del gruppo commerciale, Andreas Chiari, per discutere del futuro occupazionale dei dipendenti. Al momento dell’apertura del supermercato erano otto, più il direttore del negozio, alcuni dei quali del territorio.

«L’impegno assicurato da Chiari – spiega Saletti – è quello di ricollocare tutti i dipendenti. Nessuno perderà il lavoro, anche se le scelte di Di Più sono fuori da Bondeno, assicurando tra l’altro un impiego ai lavoratori entro un raggio di circa 20 chilometri». Questa è stata la prima preoccupazione dell’Amministrazione. La quale precisa che la scelta aziendale del gruppo “Di Più” è dovuta ad una situazione tra incassi e costi non più sostenibile, nonostante siano state create adeguate misure anche per assicurare un’ampia porzione del parcheggio antistante al supermercato, regolata da disco orario. Così come era stato richiesto dall’attività commerciale.

effetto concorrenza. L’apertura di numerosi punti vendita nelle vicinanze e l’attrazione dei centri commerciali della città, tuttavia, portano il consumatore a spostarsi con maggiore frequenza, ed in questa logica la situazione del supermercato del centro è diventata difficile, anche redistribuendo il monte orario tra i lavoratori impiegati.

«Verificheremo che siano mantenute le rassicurazione sul futuro dei dipendenti – continua Saletti –; l’obiettivo è quello di trovare in tempi rapidi anche una diversa collocazione dello stabile, lavorando a soluzioni diverse, che potrebbero anche non essere più a scopo alimentare».

«Nelle prossime settimane – conclude – incontreremo Flaviana Marchi, responsabile della commercializzazione di Lidl, cui è riferita la proprietà dell’area. Per sviluppare un ragionamento organico sulle possibilità di riutilizzo della struttura, che comunque resta di elevata qualità per l’allestimento dei suoi spazi, la collocazione in centro e la logistica». —

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