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Cinque chili di droga nel negozio del parente

La droga sequestrata dalla guardia di finanza
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La droga sequestrata dalla guardia di finanza

L’esercente, ignaro di tutto, conservava la “tangie cake”. Sequestro della finanza, processo per direttissima e condanna per il responsabile 

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FERRARA. Era droga per intenditori, roba da super sballo: almeno a leggere le etichette sulle buste di plastica e dall’incrocio con le definizioni raccolte su internet. Dentro le buste era confezionata la marijuana, di diversi tipi a seconda del seme: “Tangie cake”, “SkywalkerOg”, Orangenesia”.

Cinque chili nello scatolone

Droga, tanta droga, per cinque chili e mezzo arrivata a Ferrara dentro uno scatolone, spedita in città e scoperta dentro lo sgabuzzino di un negozio del centro. Lì, un ferrarese 50enne, R.R, aveva riposto lo scatolone, nel negozio di un suo parente ignaro del contenuto. Peccato vi fossero 5 chili e mezzo di droga, definita “buona” dagli addetti ai lavori, un carico che la Guardia di finanza di Ferrara teneva d’occhio, così come il destinatario. Perciò nel fine settimana scorso, la Finanza ha fatto scattare il blitz nel negozio del centro cittadino dove sono stati sequestrati scatoloni, droga, buste ed è stato arrestato il trafficante.

Processato e condannato

A R.R. è stato addebitato il possesso dei 5 chili e mezzo di stupefacenti del tipo “hashish” e del tipo “marijuana”, ed è stato arrestato per traffico di stupefacenti e processato per direttissima: al giudice Sandra Lepore, in udienza, ha spiegato di aver riposto lo scatolone nel negozio del parente ignaro, solo per una notte, per fare un favore ad un amico. Ovviamente è stato condannato, pena lieve di un anno e 10 mesi (la droga “leggera” non consente aggravanti) ed già stato liberato. Ma sulla sua posizione e su tutta la vicenda - non molto chiara e da ricostruire nei dettagli - soprattutto su chi abbia spedito la droga confezionata in buste, sono in corso indagini da parte della Finanza coordinate dalla procura, pubblico ministero Ombretta Volta.

Negoziante ignaro di tutto

Il blitz era scattato da parte della Finanza di Ferrara con il controllo del negozio utilizzato come deposito di stupefacenti. Stupefacente che sul mercato, al dettaglio avrebbe fruttato circa 100mila euro. Gli inquirenti e il difensore dell’arrestato, l’avvocato Antonio Boldrini, hanno sottolineato ieri che il titolare del negozio e i dipendenti nulla hanno a che fare con le contestazioni per il carico di droga: il negozio è stato un punto di deposito occasionale, solo per una notte, e il 50enne ferrarese, trafficante occasionale lui stesso, sarebbe finito nei guai per fare un favore all’amico che gli aveva chiesto di custodire lo scatolone compromettente. La vicenda processuale si è conclusa con una pena non pesante, in proporzione al quantitativo di droga, un anno e dieci mesi, l’attenzione degli inquirenti è ora concentrata sul mittente. —

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