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Longastrino 

Confiscati beni per 3,6 milioni a truffatore supercondannato

L'operazione è stata curata dalla guardia di finanza
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L'operazione è stata curata dalla guardia di finanza

Con la moglie era stato arrestato nel 2015 per bancarotta e false attestazioni. Dal 1979 a oggi risultava aver percepito solo 75mila euro di reddito 

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LONGASTRINO. Dal 1979 ad oggi risulta avere percepito solo 75mila euro di reddito, ma i militari della Guardia di Finanza di Bologna sono riusciti a sequestrargli e confiscargli beni per oltre 3,6 milioni. Il provvedimento ha raggiunto un imprenditore 72enne, Leonardo Cantore, di origine pugliese ma da tempo residente con la moglie, che ha 67 anni, nell’Argentano e con interessi economici anche nel Bolognese, nel Ravennate e nel Tarantino.

Società anche nel bolognese. I beni confiscati comprendono una tenuta con annessa azienda agricola e un cascinale a Longastrino, oltre alle quote di partecipazione di quattro società con sede fra il territorio di Argenta e Casalecchio di Reno (Bologna). I due coniugi, residenti nella stessa tenuta, in via Giuliana, erano già stati arrestati nel 2015 per bancarotta fraudolenta e false attestazioni dagli stessi finanzieri, che avevano scoperto un sofisticato sistema fraudolento ideato dalla coppia nei settori dell’allevamento e dell’agricoltura.

Frodata azienda irlandese. Tra le vittime delle frodi c’era anche un’importante azienda irlandese operante nel commercio di bovini. In particolare nel 2015 furono accertate e contestate distrazioni patrimoniali per oltre 2,1 milioni di euro in danno di due società.

Oltre 90 condanne. Cantore, spiega una nota delle Fiamme Gialle, ha alle spalle più di 90 condanne definitive a partire dagli anni Sessanta e, anche in ragione del suo “curriculum criminale”, il suo nome è finito in una lista di soggetti selezionati per essere sottoposti al procedimento di prevenzione della confisca previsto dal codice Antimafia, poiché ritenuto un soggetto “socialmente e fiscalmente pericoloso”. Ovvero, per gli investigatori, persona che sarebbe abitualmente dedita a traffici da cui trae il proprio sostentamento, e che dispone di proprietà il cui valore è ritenuto assolutamente incongruenti con quello che è il profilo di reddito lecito

Tax crime. Insieme all’imprenditore 72enne di Longastrino, altre 10 persone sono entrate nella stessa lista, nell’ambito di un’operazione definita Tax Crime. In particolare si tratta di persone denunciate per violazioni penal-tributarie nel decennio 2004-2014 e ritenute, per l’appunto, tutte potenzialmente “fiscalmente pericolose”.

Controlli informatici. I nomi di Cantore e delle altre dieci persone sono stati selezionati anche utilizzando specifici applicativi informatici che hanno velocizzato e semplificato l’analisi dei dati. Nei confronti di tutte le 11 persone ritenute a rischio è stato promosso, alle Procure delle Repubbliche della regione competente, l'iter per l’applicazione di misure di prevenzione personali. Complessivamente, nell’ambito dell’intera operazione, i finanzieri hanno proposto il sequestro di beni per oltre 40 milioni di euro, di cui 12 già sottoposti a confisca. —

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