La chiesa ritorna agibile Attese le tele del Guercino
Completati i lavori di recupero e revocate le ordinanze post sisma Fra due settimane rientrano anche le opere del maestro centese
RENAZZO. Completati i lavori di recupero post sisma e in vista della sua riapertura, l’8 agosto le tre tele del Guercino si prevede rientreranno nella chiesa di San Sebastiano. Ancor più bella, sicura e luminosa, la chiesa verrà inaugurata dal vescovo Zuppi il 2 settembre. Ad impreziosirla, ci saranno le tele del Guercino, “Miracolo di San Carlo Borromeo”, “Madonna col Bambino in trono e i Santi Francesco, Antonio Abate e Bovo” e “Madonna col Bambino in gloria e i Santi Pancrazio e Monaca”. Terminerà ad ottobre l’intervento sul campanile.
L’AGIBILITà. Intanto ieri, la chiesa di San Sebastiano è tornata agibile. Il sindaco Fabrizio Toselli ha firmato l’ordinanza di revoca dell’inagibilità della chiesa parrocchiale di San Sebastiano e della sua sagrestia. Il documento revoca le ordinanze del settembre 2012 che ne decretavano l’inagibilità per le lesioni riportate a causa delle scosse di maggio.
Ad aggiornare sullo stato dei lavori, proprio in occasione dell’inaugurazione della 42° edizione della Fiera della Pere per la prima volta targata Pro Loco di Renazzo, e della serata Rotary, l’ingegner Angelo Bonzagni a cui don Ivo affidò la gestione del recupero degli immobili subito dopo il sisma.
Sempre con gli occhi puntati alla chiesa, in occasione del taglio del nastro della Fiera in piazza Lamborghini, sempre vivo il ricordo dell’amato parroco. Renazzo tornerà ad avere due elementi identitari: la chiesa e la tradizione della Pera Moscatella, produzione riscoperta grazie al progetto avviato dal Rotary Club di Cento e dall’Università di Bologna per la produzione della tipica pera renazzese.
premio per i lavori. A seguire, l’appuntamento a Villa Chiarelli col Rotary Club di Cento. Il presidente Alessio Cremonini ha consegnato alla Cea (Cooperativa Edile Appennino) il Premio Renazzo “Leonardo Malaguti” per la competenza, dedizione e responsabilità dimostrata nei lavori per il ripristino e la restituzione della chiesa, e ora anche al campanile, alla comunità.
Con l’ingegner Bonzagni, il punto dei lavori di ripristino strutturale – quadro economico di 1milione 800mila euro – per una migliore sicurezza sismica: «Risolte le importanti lesioni inferte dal sisma su murature perimetrali, tetto a botte e cupole. Consolidata la situazione critica della facciata e del timpano, e rifatta la copertura. Ora i lavori strutturali alla chiesa sono finiti». La parrocchia ha contribuito con proprio fondi, per circa 300mila euro, per interventi che non avevano un nesso di causalità col sisma, come il restauro di altari e finestre e il nuovo impianto di riscaldamento.
Ultimi interventi. In corso i lavori di rifinitura e «completate le opere strutturali sul campanile, si prosegue col restauro dei finestroni in legno, la manutenzione delle lattonerie, il rifacimento dell’impianto elettrico e parafulmine, il restauro dei decori esterni in pietra arenaria. Fine lavori previsto all’incirca per inizio ottobre». Tolti anche i veli al quadro che ritrae don Ivo e che da domenica è esposto nella chiesa provvisoria. La struttura alla riapertura della chiesa di San Sebastiano diverrà sala polivalente e verrà intitolata al compianto parroco. —
Beatrice Barberini. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
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