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Operatori esasperati «Basta con i vandali che assaltano i Bagni»

Margherita Goberti
Operatori esasperati «Basta con i vandali che assaltano i Bagni»

La protesta: ogni notte si contano i danni negli stabilimenti  «Le guardie costano, chiediamo maggiori controlli»

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LIDO ESTENSI. Operatori uniti contro i vandali che si accaniscono sulle strutture degli stabilimenti balneari. Nonostante le sigle siano diverse – Cesb per i Bagni di Lido Spina e Lido Estensi, AS Balneari per i Lidi Nazioni, Scacchi e Pomposa e Confesercenti e Bagni di Volano – i rispettivi presidenti Nicola Spinabelli, Nicola Bocchimpani e Luca Callegarini sono uniti nel mobilitarsi contro i vandalismi continui, ubriachezza, maleducazione imperante, che oltre al continuo stillicidio economico da parte dei titolari dei Bagni, li costringono ad una sorta di stressante sorveglianza notturna.

la protesta. «Io rispetto le forze dell’ordine e ne ho stima – dichiara Nicola Bocchimpani presidente Bagni Pomposa, Nazioni, Scacchi – ma purtroppo sono insufficienti per vigilare sulle nostre spiagge dove si susseguono incessantemente episodi spiacevoli; sono perciò particolarmente amareggiato della situazione che stiamo vivendo ogni giorno. C’è chi bivacca sulla spiaggia e sono sia italiani che stranieri, poi distrugge ombrelloni e lettini così per il gusto di farlo ed altro ancora. Il “piano di sicurezza “che abbiamo attuato in questi ultimi 5-6 anni prevede un presidio notturno in spiaggia e l’anno scorso il questore di Ferrara ci impose le guardie armate ma questa soluzione presenta diversi problemi».

cosa fare. Bocchimpani ha contattato le associazioni di Ferrara, Bologna, Ravenna e Modena che si occupano di questo servizio non trovandole adeguate alle sue richieste. Le guardie per svolgere il loro compito di sorveglianza devono essere preventivamente preparate con un corso di tre mesi, essere impiegate per un minimo di ore e ci devono essere le centrali operative presenti in zona.

telecamere. «Abbiamo installato telecamere – prosegue Bocchimpani – abbiamo una vigilanza anche se non è fissa, le luci sono accese come se fosse giorno ma non basta». Quello che adesso chiedono i balneari all’unanimità è la presenza di una pattuglia dello Stato, perché una guardia privata «costa 200 euro a notte più Iva e per controllare la costa ce ne vorrebbero tante, con spese esorbitanti. E paghiamo già le tasse». —

Margherita Goberti. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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